Toscana
Amorese (Fdi): stop alle scuole insicure Attacca anche la Lega
MASSA. La scuola “cade a pezzi”, in senso letterale, inevitabile il battage politico sulla questione. «Mentre il governo Renzi e gli esponenti locali del Pd decantato la riforma della scuola...
MASSA. La scuola “cade a pezzi”, in senso letterale, inevitabile il battage politico sulla questione. «Mentre il governo Renzi e gli esponenti locali del Pd decantato la riforma della scuola definendola Buona – accusa Marco Amorese del coordinamento provinciale Fratelli d'Italia - Alleanza nazionale – nella nostra provincia gli studenti e gli insegnanti continuano a fare lezione nei container, come avviene e ad Aulla oppure sono costretti a rischiare la propria incolumità entrando in strutture obsolete e, in alcuni casi precarie».
L’episodio del Salvetti, prosegue Amorese «non solo è un fatto di estrema gravità ma dimostra come si debba investire sulla sicurezza delle strutture pubbliche in primis le scuole. Chiediamo che vengano bloccate le lezioni fino a quando non sarà effettuata una ricognizione globale di tutti di istituti e plessi scolastici di ogni ordine e grado. " la sicurezza dei nostri figli e' la prima vera riforma che può rendere una scuola migliore. E chiediamo al presidente Buffoni di aumentare lo stanziamento della provincia per garantire e mettere in sicurezza le scuole».
Interviene sul crollo dell'intonaco dal soffitto dell'istituto commerciale "A. Salvetti" anche la Lega Nord. Lo fa tramite una dichiarazione di Leonardo Tessa, coordinatore del Fronte Studentesco Toscano e responsabile provinciale dei Giovani Apuani, il movimento giovanile della Lega Nord: «In passato, nonostante le numerose richieste di trasferimento della scuola da parte del vicepreside Andrea Bernabè, la Provincia non ha mai risposto. Alla luce del grave episodio di pochi giorni fa, l'interessamento della Provincia si sta finalmente concretizzando. Ci chiediamo se debba sempre succedere il danno, perchè la politica locale faccia i suoi passi. Gli studenti toscani si aspettano da Renzi e da chi governa il territorio una scuola sicura, ancor prima che "buona". Se questa non è la prerogativa del Governo, che si muova in modo concreto almeno la Regione Toscana».
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