Gioco
L’addio a Villa Cuturi: il Comune si fa avanti
La Provincia vende l'ex sede dell'Apt. Il sindaco di Massa: pensiamo ad una convenzione, per evitare che sia inutilizzata
MASSA. Villa Cuturi: spunta l’ipotesi di una gestione comunale dell’immobile.
Del resto, con l’adozione del bilancio di previsione da parte del consiglio provinciale, Palazzo Ducale ha definitivamente approvato il piano delle alienazioni. E tra i gioielli in vendita ha messo anche - ecco il nocciolo della questione - la splendida Villa vista mare.
Ad onor del vero, la necessità di vendere i beni (compresa, appunto, Villa Cuturi) era chiara sin dall’inizio, ovvero fin da quando il piano di alienazione, presentato ad agosto, ha assunto i connotati di una tappa obbligata perché la Provincia potesse tenere in piedi servizi e dipendenti, sotto le sferzate dei tagli e dei vincoli di spesa imposti dal Governo.
Ma tra mettere in vendita una villa e riuscire venderla c’è una bella differenza, soprattutto se quell’immobile costa sei milioni di euro. Il rischio, quindi, è che da gennaio del prossimo anno, con il trasferimento degli uffici della Provincia, la Villa chiuda i battenti e rimanga lì, vuota e dimenticata. «L’impegno - spiega il sindaco Alessandro Volpi - è quantomeno quello di riuscire a prendere in gestione il piano terra dell’edificio per eventi espositivi, mostre e conferenze. Abbiamo già una convenzione attiva con la Provincia per tutto il 2015 che ci permette di concedere in uso un piano della Villa, il Salone degli Svizzeri e quello degli Specchi, a Palazzo Ducale».
Insomma l’idea è quella di poter prolungare la convenzione già in essere anche per tutto il 2016 e magari riuscire ad acquisire anche gli uffici di Palazzo Ducale liberati in questi mesi dalla presidenza provinciale. E i costi di manutenzione?
«Il Comune si farà carico delle spese - continua Volpi. È chiaro, questo sforzo è finalizzato al mantenimento della Villa come spazio accessibile a tutta la cittadinanza e al suo utilizzo collettivo. Dobbiamo fare una riflessione e lavorare tutti insieme per riuscire a conservare questa struttura come un bene pubblico, l’alternativa sarebbe preoccupante. Questo - rassicura il sindaco Volpi - è un percorso che stiamo già portando avanti insieme alla Provincia con il massimo impegno».
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