Il Tirreno

Fiera di Verona

Il gate della moschea arriva da Carrara

di Alessandra Vivoli
Il gate della moschea arriva da Carrara

“Marmi Carrara ” regina del business guida il trend del bianco

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CARRARA. Ventimila metri quadrati di lavorati di marmo bianco per una sede governativa nei Balcani.

Un maxi progetto, e per molti aspetti ancora top secret, concluso proprio alla fiera di Verona. Si tratta, dal poco che trapela, del rivestimento esterno di una importante sede governativa, in area balcanica. E sarà tutto in marmo di Carrara. Lavorato a Carrara.

Una commessa dai grandi numeri, questo è certo. Sì, perché in fiera si fanno anche affari. Grossi affari, quando ci si chiama Marmi Carrara, il colosso del lapideo di cui è proprietario al 50% il gruppo Bin Laden, la Cp Holding.

L’altra metà del pacchetto azionario è detenuto da due big nostrani, Andrea Rossi (del Fiorino) e Alberto Franchi (della Franchi Umberto Marmi).

Il trend della Marmomacc è positivo per il colosso del bianco, e notevoli sviluppi si sono avuti soprattutto da mercati emergenti del Far east.

Da Carrara il gate per la maxi moschea. Tempo di fiera, tempo di business.

Le aziende apuane sono arrivate preparate all’appuntamento con una Marmomacc che quest’anno ha puntato, almeno stando al primo bilancio degli operatori nostrani più sulla qualità che sulla quantità. In sostanza i contatti sono buoni e i clienti che hanno preso l’aereo da ogni parte del mondo per arrivare a Verona hanno fatto tappa negli stand delle aziende carraresi. Magari semplicemente per concludere affari per cui gli imprenditori nostrani hanno lavorarto per mesi e mesi.

Porta sempre la cifra di Marmi Carrara un novo progetto che proprio questa settimana è stato messo in cantiere.

Iil nuovo progetto che riguarda uno dei principali gate di accesso alla moschea. Si tratta di lavorato in marmo bianco e bardiglio realizzato con le più moderne e sofisticate tecnologie delle qualificate aziende del nostro territorio.

Una fornitura che parla carrarese e che, oltre alla materia prima porta nel mondo il valore aggiunto della lavorazione all’ombra delle Apuane.

La breccia capraia: il marmo amato dai vip. Nello stand della Gmc è davvero il valore aggiunto. E la breccia capraia attira i visitatori, quelli selezionati che a Verona sono arrivati con l’intenzione di portare a casa contratti e forniture.

Ecco che, nella kermesse veneta, architetti e committenti importanti consacrano un marmo dalle venature particolare estratto nel bacino di Madielle nel versante massese delle Apuane.

In principio fu Madonna, una delle clienti più esigenti che si possa immaginare. La rockstar per eccellenza, è capitolata di fronte a questo marmo apuano. Un blocco di Breccia Capraia, è finito nella stanza da bagno di miss Ciccone nella sua extra lusso a Londra.

Per la breccia capraia è stata poi una escalation e anche Verona ha dimostrato le potenzialità, soprattutto grazie alla lavorazione in loco ( a Carrara) di un materiale amato dai vip. Ma anche da molti altri clienti, che arrivano da tutto il mondo e che per gli interni hanno voluto proprio il materiale della Gmc.

Gli americani scelgono Carrara.

È un segnale dei mercati. Un segnale che arriva proprio da una fiera che, da sempre, è utile per tastare il polso all’andamento del business legato al marmo e alla tecnologia. Gli americani tornano in grande spolvero, in fiera a Verona. E fanno tappa agli stand delle aziende apuane. Questa è una delle novità significative di una fiera che alla vigilia della chiusura vede già un segno positivo davanti al numero dei contatti e degli affari che le aziende nostrane sono riuscite a mettere nero su bianco.

Adesso la cartina tornasole di tutti gli abboccamenti avviati in quel di Verona sarà la prossima fiera Marmotec che torna proprio quest’anno nei padiglioni fieristici di Marina di Carrara.

Una fiera che si propone di legare ancora di più la materia prima, il marmo delle Apuane, e il valore aggiunto del saper fare e della tecnologia del territorio.

Una fiera, la Marmotec di Carrara, attesa per le conferme di un settore, quello lapidee, che sembra davvero a una svolta importante sui mercati mondiali. La prossima fiera sarà il banco di prova.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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