Il Tirreno

POLIZIA MUNICIPALE

Fa discutere l’uscita di Fivizzano

Fa discutere l’uscita di Fivizzano

La minoranza attacca il sindaco: mai forniti i costi del servizio

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FIVIZZANO. Polemiche da parte della minoranza di “Cambiamo Adesso” sulla scelta intrapresa dall'amministrazione comunale di recedere dal servizio associato di polizia municipale in seno all'Unione dei Comuni. «Nell’ultimo consiglio comunale – spiega la lista civica di opposizione- la maggioranza ha presentato un ordine del giorno sul recesso dalla funzione associata di polizia municipale presso l’Unione di Comuni Montana Lunigiana. Aldilà delle facili strumentalizzazioni che il sindaco Grassi ha cercato di costruire, la realtà è che i consiglieri della nostra lista non hanno potuto votare a favore del recesso dalla funzione in quanto né il sindaco né gli assessori competenti in materia, hanno saputo fornire i dati sui costi attuali del servizio e quelli derivanti dalla decisione di recedere, né dare certezze sul miglioramento dei livelli di qualità del servizio. Come mai il sindaco grande sostenitore della funzione associata alla quale ha contribuito con tutto il personale in particolare ottenendo che il comandante fosse una dipendente del comune stesso, oggi improvvisamente decida, senza fornire valide motivazioni a supporto, di recedere dalla funzione associata? Non è forse che la decisione intrapresa dipenda esclusivamente dal fatto che il suo compagno di partito Cesare Leri non è più presidente dell’Unione di Comuni e non da logiche di approfondimento dei costi e dei benefici reali dei cittadini?».

“Cambiamo Adessso” si chiede poi quanto costano in termini economici e di qualità di servizio i continui cambi di idee di «una amministrazione che non più tardi di pochi mesi fa criticava aspramente il sindaco di Aulla per la scelta, di recedere dalla funzione associata». Infine si ricorda che la lista civica nel proprio programma «non è a favore dell’Unione di Comuni come mezzo per la gestione del territorio e da sempre ha chiesto ai sindaci di intraprendere la strada della fusione quale metodo per fare arrivare più risorse e gestire in modo adeguato il territorio lunigianese, ma non intende in nessun modo approvare scelte che non siano supportate da una attenta analisi dei costi e dei benefici per i cittadini».

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