Italia
Il tribunale si ferma per ricordare l’avvocato Corini
CARRARA. Il tribunale di Massa si è fermato. O meglio si è preso una pausa, per dirlo con le parole del giudice Giovanni Sgambati, per ricordare l'avvocato Marco Valerio Corini scomparso venerdì...
CARRARA. Il tribunale di Massa si è fermato. O meglio si è preso una pausa, per dirlo con le parole del giudice Giovanni Sgambati, per ricordare l'avvocato Marco Valerio Corini scomparso venerdì scorso a seguito di una malattia che non gli ha lasciato scampo.
Una cerimonia intima e toccante: nella camera delle udienze penali poco dopo mezzogiorno sono state interrotte le udienze. Tanti gli avvocati, colleghi, amici, che hanno voluto assistere, in piedi e in silenzio ai brevi discorsi. Un tributo a Marco. Un momento per ricordare: «quello che la tradizione orale non farà mai venire meno», ha sottolineato l’avvocato del foro di Spezia Daniele Caprara.
«Non è una commemorazione ma una cosa nata così, spontaneamente - ha esordito con voce rotta dalla commozione il giudice Sgambati - Marco avrebbe desiderato non essere celebrato, ma disobbedirò alla sua volontà. Perché oggi voglio ricordare un collega e un amico: ci chiamavamo Marco e Gianni, nel rispetto reciproco dei ruoli siamo stati amici, così come con altri avvocati del foro di Massa». «Ci siamo subito dati del tu - ha proseguito il giudice Sgambati abbiamo iniziato insieme e proprio in quell'anno fu approvato il nuovo codice. Marco era entusiasta, io da buon napoletano un po' meno convinto». È stata poi la volta dell’avvocato Daniele Caprara che ha ricordato: «l’immediatezza, la grande capacità di interpretazione processuale di Marco. Sapeva di essere un grande avvocato».
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