Italia
La Prefettura ora va a Lucca
Il sindaco Volpi: «Non possono raccontarci che non cambierà nulla»
MASSA. Fiduciosi, pacati, riflessivi e di sicuro non belligeranti: con questi stati d’animo i rappresentanti del governo, calati sul territorio apuano, hanno commentato la notizia ufficiale dell’accorpamento della prefettura di Massa Carrara a quella di Lucca. Una “tranquillità” oggettiva che lascia al solo primo cittadino del capoluogo di provincia, Alessandro Volpi, sindaco di Massa, il compito di preoccuparsi per la popolazione del territorio.
«Stanno lavorando- dichiara Volpi- alla solitudine degli enti locali e al progressivo isolamento dei sindaci. Non posso che vedere un lento e inesorabile processo di indebolimento istituzionale, che a Massa Carrara porterà parecchi problemi». Il Viminale ieri pomeriggio ha confermato il taglio delle prefetture toscane di Massa e Prato, che saranno accorpate rispettivamente a Lucca e Pistoia: «Un riassetto- ha spiegato il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico- in linea con il processo di spending review» e che “consentirà di sviluppare, ancor più, le capacità di governo del territorio e di amministrazione”. Ne è convinto anche il capo di gabinetto della Prefettura apuana Francesco Montemerano: «Noi funzionari prefettizi saremo meri esecutori di quella che per adesso è soltanto una bozza di provvedimento, che circola in prefettura perché in possesso delle sigle sindacali. Ufficialmente non abbiamo ricevuto ancora nulla, dobbiamo aspettare che il decreto venga adottato e, ancor di più, dovremo attendere i decreti attuativi, per capire tempistiche e modalità dell’accorpamento. Non spettano a noi i commenti politici sulla bontà o meno dell’intervento- continua Montemarano- ci adegueremo a quello che decide il nostro Governo; va da sé, però, che dovremo garantire ai cittadini, e lo faremo di sicuro, che lo Stato sul territorio locale non arretrerà mai».
«Non ho alcun dubbio- commenta il questore di Massa Carrara Francesco Misiti- sul fatto che un cambiamento dell’organizzazione dei vertici non potrà danneggiare l’apparato generale di sicurezza; forse ai cittadini verrà meno il questore, ma non l’ossatura del sistema. La Polizia di Stato deve necessariamente continuare a rimanere presente in tutti i territori, piccoli o grandi che siano, con punti di riferimento chiari e precisi. Nessun Governo metterebbe mai a rischio la sicurezza della sua popolazione».
Non è d’accordo, però, il sindaco di Massa Alessandro Volpi che ha in programma un incontro con il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, per organizzare una mobilitazione comune: «Non possono raccontarci che non cambierà nulla- dice Volpi- e sono preoccupato soprattutto per due aspetti, l’ordine pubblico e la protezione civile, due ambiti fino ad oggi controllati e coordinati dalla nostra Prefettura. Non oso pensare come sarebbe andata se, durante tutte le alluvioni che la provincia ha affrontato, non ci fosse stata la presenza costante della Prefettura, o come andrebbe adesso nella gestione dell’arrivo dei migranti; noi sindaci, che non possiamo essere considerati ufficiali di governo, se non nel momento in cui firmiamo le ordinanze, siamo abituati a chiedere la convocazione dei tavoli di sicurezza pubblica dal giorno alla notte, e ad essere ricevuti immediatamente dalla Prefettura per risolvere insieme le questioni; allontanare la Prefettura, anche solo geograficamente, allontana allo stesso tempo la risoluzione dei problemi». (Mda)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
