Il Tirreno

L’eroismo dei soldati della Buffalo

di Corrado Benzio
L’eroismo dei soldati della Buffalo

L’offensiva americana sulla linea Gotica I cannoni tedeschi sparano da Punta Bianca

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MASSA CARRARA. I soldati americani della divisione Buffalo caricano i mortai. Siamo al Cinquale, la foto è scattata da un fotografo al seguito dell'esercito americano che dal 9 aprile 1945 ha iniziato l'offensiva contro la linea Gotica. Non è facile attaccare le difese tedesche dalla montagna, nonostante l'aiuto dei partigiani. Ma non è facile neppure avanzare in campo aperto e attraversare la foce del Cinquale. Le postazioni sulle Apuane e a castello Aghinolfi spazzano la pianura. E non basta ancora. I tedeschi hanno una batteria di cannoni navali posizionata a punta Bianca, sul promontorio di Monte Marcello. Da lì quei potenti obici possono tranquillamente sparare proiettili che arrivano fino a Massa. E ben oltre. La stessa Viareggio, liberata a metà settembre del 1944, non si è mai sentita sicura .

All'assalto della linea Gotica vanno i soldati neri della Buffalo. La loro epopea è stata raccontata nel 2008 da Miracolo a Sant'Anna, il film diretto da Spike Lee, grande regista americano, appassionato di calcio (si faceva portare da Cecchi Gori a vedere la Fiorentina). La storia è nota. La pellicola vuole raccontare l'epopea dei soldati di colore, uccisi dai nemici e disprezzati dai loro ufficiali, tutti bianchi. Di mezzo c'è anche la strage di Sant'Anna (12 agosto del 1944) e la finzione cinematografica di un partigiano (Farfalla) che tradisce.

Tante le polemiche sul film. Meno sui Buffalo soldiers. Appartenevano a questo reparto americano anche uomini come Vernon Baker, il sergente Usa che conquistò il castello Aghinolfi, postazione tedesca. Baker, che rimase nell'esercito anche a fine guerra, ha dovuto aspettare oltre 50 anni prima che il presidente Bill Clinton assegnasse a lui al medaglia al valore. In una cerimonia alla Casa Bianca che voleva essere una sorta di risarcimento per i tanti eroi neri dimenticati.

Vernon venne poi in Italia, invitato dal nostro giornale. Rivide i luoghi dove aveva combattuto, ritrovò alcuni amici che si era fatto qui. E alla fine incontrò, commosso, anche l'allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

Quante storie dietro un classico sorgente che _ al di là del colore della pelle _ abbiamo visto immortalare dagli attori americani (a partire da John Waine a Robert Mitchum) in cento film sulla Seconda guerra mondiale.Eroismo che fa dimenticare come i Buffalo soldiers non fossero stinchi di santo. Tanto da collezionare, nel periodo toscano, qualcosa come circa 1500 denunce alla corte marziale. Del resto carne da cannone erano _ per gli ufficiali bianchi _ ma carne da cannone non vollero restare.

Con cautela, spalleggiati e guidati dai partigiani, riuscirono dopo due giorni di combattimenti ad entrare a Massa. Il 10 aprile del 1945 praticamente a linea Gotica era crollata: di fatto l'inizio della fine delle truppe di occupazioni tedesche in Italia. La provincia apuana era attraversata da importanti arterie _ l'Aurelia e la statale della Cisa _ da lì i tedeschi iniziarono la loro ritirata verso la Pianura Padana ed il Brennero.

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