Sicurezza
Incendio doloso, brucia Apuafarma
Le fiamme appiccate al negozio di animali nel capannone del centro Tuscania, in fumo mezzo milione di farmaci
CARRARA. Un avvertimento ad Apuafarma. O l'ombra del racket che vuole fra risentire la sua presenza- e la propria forza - colpendo di nuovo il centro Tuscania, dopo il rogo che il 18 marzo scorso ha distrutto il mini market dei cinesi, distruggendo anche i negozi e gli uffici vicini. Sempre al Tuscania, a pochi metri di distanza dal nuovo incendio quello che ieri ha devastato il negozio di animali Fido Discount, gli uffici della Bundles, un’azienda di marmo, della Aroma Caffè e quelli di Apuafarma di cui è stato danneggiato irrimediabilmente anche il magazzino. Con all'interno scorte di farmaci dal valor di mezzo milione di euro. Sono queste le ipotesi su cui si stanno concentrando le indagini della polizia che si sta occupando del rogo che, fino alla tarda mattinata di ieri ha tenuto impiegati i vigili del fuoco.
L’incendio. L'allarme è scattato all'una e trenta di lunedì notte. Alla centrale della polizia privata. Prima per la porta, poi per i volumetrici. Le fiamme si sono sviluppate in tempi brevissimi anche perché il fuoco ha trovato la strada, spianata, di una struttura prefabbricata e non ignifuga. I vigili del fuoco sono intervenuti subito e hanno faticato non poco a domare le fiamme che, trovando nel loro percorso anche materiale chimico (quello dei detersivi e degli aniparassitari degli animali, ma anche dei contenitori in plastica e i computer) hanno continuato a bruciare anche per l'intera mattinata di ieri, con un odore acre e molto intenso che si è diffuso nelle abitazioni di viale XX Settembre in linea d'aria molto vicina a quella del rogo.
La ricostruzione. Sulla ricostruzione dell'incendio non ci sarebbero dubbi. Ignoti hanno gettato dentro la porta l'ingresso del negozio Fido Discount materiale incendiario che, dal poco che trapela dalle prime fasi delle indagini, sarebbe stato preparato con cura per causare danni enormi. Non solo al negozio di animali (per questo la pista più accreditata dalle indagini è quella dell'avvertimento) ma anche ad Apuafarma che ha nel medesimo capannone il quartier generale.
Le indagini e il ruolo fondamentale delle telecamere. Un incendio doloso. Il secondo a distanza di sei mesi. Nello stesso comparto produttivo Tuscania dove si trovano uffici, la sede di Apuafarma e quella, poco distante dell'Agenzia delle entrate. Un rogo i cui autori potrebbero essere ben presto individuati. Un ruolo fondamentale nelle indagini sarà quello delle telecamere: quelle posizionate su uno dei lati del supermercato Esselunga di Turigliano, "guardano" direttamente sull'ingresso del Fido Discount e del magazzino di Apuafarma. E le immagini dovrebbero avere ripreso tutto, molto prima dell'allarme scattato all'una e mezzo al centralino della polizia privata. Fondamentale sarà anche il lavoro della scientifica che si occuperà delle indagini.
M5S interrogazione al Ministero. In relazione al caso dei recenti incendi che hanno colpito attività commerciali nel Comune di Carrara la portavoce M5S al Senato Sara Paglini ha depositato un atto di sindacato ispettivo rivolto al Ministero dell'Interno. «Nell'arco di pochi mesi sono avvenuti una serie di incendi a danno di attività commerciali - scrive la Paglini - Un boato nella notte ha svegliato gli abitanti di Avenza. Sono stati gravemente danneggiati un negozio di animali e il centro direzionale di Apuafarma, società partecipata del Comune di Carrara. Considerato che nella notte del 17 marzo 2015 si era verificato nella stessa zona un incendio a danno di un esercizio commerciale gestito da esercenti cinesi in cui è andata distrutta la merce sugli scaffali». «Considerato inoltre - continua la nota - che l'indagine conoscitiva sui fenomeni di criminalità organizzata in Toscana, realizzata dalla prima Commissione regionale affari istituzionali, presentata a Massa a marzo 2015, ha messo in evidenza le criticità presenti nel territorio apuano. In quell'occasione il Procuratore Capo Aldo Giubilaro ha ricordato quanto sia difficile nella Provincia apuana individuare le condotte criminali. Muri di omertà e sotterfugi criminali sempre più sofisticati rendono il lavoro della giustizia impervio. Chiediamo di sapere: quanto il Ministro i abbia fatto ed intenda fare, alla luce dei fatti esposti in premessa, per tutelare la sicurezza dei cittadini e dei commercianti di Carrara».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google