Il Tirreno

Fumi e malori gli uffici restano chiusi

Fumi e malori gli uffici restano chiusi

Chiusa a causa dei cattivi odori anche l’Agenzia delle Entrate

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Oddio mi gira la testa, non ce la faccio a stare qui». «Mi sento male, mi fanno male gli occhi, aiuto mi viene da vomitare».

Pochi minuti e si scatena il panico davanti al capannone del Centro Tuscania. I vigili del fuoco da ore stanno lavorando per spegnere le fiamme divampate nel cuore della notte. E chi è arrivato per andare all’Agenzia delle Entrate, o semplicemente per curiosare - magari prima di andare a fare la spesa al supermercato Esselunga - finisce per sentirsi male. I miasmi e i fumi scaturiti dai prodotti chimici contenuti all’interno del negozio di animali, si sono sentiti per parecchie ore, anche nel pomeriggio di ieri. Tanto che gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, che non sono stati coinvolti dalle fiamme, sono stati ugualmente chiusi per evitare ogni rischio.

E anche le condizioni del capannone divorato dalle fiamme sono apparse fin da subito molto critiche. Il rogo, infatti, ha fatto letteralmente esplodere il solaio del negozio Fido Discount, intaccando anche i cordoli di cemento della struttura. Questo ha fatto in modo che i solai degli uffici sovrastanti il negozio (che sono quelli di Apuafarma - che ha provveduto subito a spostare i servizi cimiteriali all’interno di Turigliano- ma anche quelli della Bundless e di una società distributrice all’ingrosso di caffè) siano impraticabili. Solo con l’ausilio di una scala apposita e mobile i vigili del fuoco hanno potuto recuperare il materiale non danneggiato. Ma l’edificio è stato immediatamente messo sotto sequestro e l’ipotesi più avvalorata è quella che venga completamente abbattuto.

Difficile pensare, così sembra dai primi sopralluoghi degli addetti ai lavori, che possa essere messo in sicurezza, considerato che il rogo ha intaccato la struttura portante del capannone che risulta pericolante.

L’altro problema, come abbiamo già detto, sono i miasmi, i fumi scaturiti dalle tante sostanze chimiche raggiunte dalle fiamme. Una situazione che ha fatto immediatamente scattare l’emergenza in tutta la zona coinvolta dall’incendio.

Da quanto emerge, nelle prime fasi subito dopo il rogo, i danni provocati dalle fiamme sarebbero molto più ingenti rispetto a quelli causati dal precedente incendio, il 16 marzo scorso quando prese fuoco il market degli operatori cinesi sul fronte di viale XX Settembre. Questa volta l’incendio è stato più grosso e ha raggiunto tutti i piani alti del capannone da cui è partito il rogo. Rogo che, e su questo non ci sarebbero dubbi, è di origine dolosa. Perchè è stato qualcuno ad appiccarlo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa