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Lunigiana

Brucia deposito di mobili e frigo da rottamare

di Fabrizio Palagi
Brucia deposito di mobili e frigo da rottamare

Licciana, fiamme e devastazione nella zona del campo sportivo del Piano, sulla sponda sinistra del Taverone

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LICCIANA NARDI. Fiamme e devastazione nella zona del campo sportivo del Piano, sulla sponda sinistra del Taverone, a due passi dal centro storico di Licciana.

Ignoti, nella prima mattinata di ieri, martedì 30 settembre, hanno appiccato il fuoco al deposito di ingombranti allestito dal Comune, al fine di agevolare la cittadinanza. Un incendio di origine dolosa, si può azzardare, dato che non ci sono materiali infiammabili o quantomeno portati all’autocombustione.

L’incendio si è alzato attorno alle 10 e sul posto sono prontamente arrivati i vigili del fuoco di Aulla, poco dopo raggiunti dai carabinieri e dal personale e tecnici di Asl e Arpat, dato che è scattato l’allarme ambientale a causa dell’acre e denso fumo che si è sprigionato dai materiali incendiati.

I pompieri hanno lavorato per circa due ore al fine di circoscrivere il rogo e mettere in sicurezza la zona, procedendo infine alla bonifca del sito.

Nell’area in questione, oltre al deposito di ingombranti, vi è il campo sportivo comunale, con relativi spogliatoi, impianto di illuminazione e vari locali, oltre a un magazzino comunale nel quale vengono riposti attrezzi e mezzi. Nelle immediate vicinanze del sito non vi sono molte abitazioni, ma, dall’altra parte del torrente Taverone si affaccia il borgo storico e, un po’ più a valle, il centro moderno del paese. L’acre fumo si è in breve esteso fino al caseggiato, costringendo i residenti a chiudere porte e finestre.

Quando il lavoro dei pompieri è finito, coadiuvato dall’utilizzo di una ruspa, è iniziato quello dei carabinieri e dei tecnici di Asl e Arpat, sia per avviare le prime indagini su eventuali responsabilità, che per verificare il ritorno alla normalità dal punto di vista sanitario-ambientale.

Costernato il sindaco Enzo Manenti che così commenta l’accaduto: «Non era mai successo nulla di strano in quell’area dove avevamo deciso di realizzare un piccolo deposito di materiali ingombranti in disuso, come frigoriferi, mobilio, divani e quant’altro. Tramite questa sorta di isola ecologica, la cittadinanza poteva usufruire di un punto di riferimento dopo lasciare questi materiali, in attesa che poi venissero caricati dai particolari mezzi del servizio raccolta rifiuti. Credo che l’origine dell’incendio sia di natura umana, ma saranno le indagini a stabilire ciò. Peccato, perchè un simile gesto offende l’intera comunità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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