Il Tirreno

Via Massa-Avenza, un cantiere “infinito”

Via Massa-Avenza, un cantiere “infinito”

Rifatta lo scorso anno è già oggetto di interventi di manutenzione. Con disagi per il traffico

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MASSA. È un piccolo “caso” di come non dovrebbero essere fatti i lavori pubblici. La nuova via Massa-Avenza, raddoppiata e rsa a due corsie separate con un intervento concluso all’incirca un mese fa, è già diventata sede di un cantiere. Così, l’asfalto quasi nuovo di zecca è stato divelto per consentire gli interventi. Uno spreco di denaro e di lavoro: perchè se c’è un intervemto su un’opera nuova che richiede nuovi interventi, vuol dire che c’è qualcosa che non va. In questo caso, secondo il consigliere Stefano Benedetti che parla di “lavori infiniti” sul nuovo tratto di strada parallelo a via Massa Avenza. siamo di fronte a un esempio, a suo avviso di un problema che nella nostra città sta diventando cronico e cioè i lavori infiniti di strade ed edifici pubblici, ( vedi rotatorie buttate all'aria, Palazzo Nizza ecc...).

Per quanto riguarda via Massa Avenza, Benedetti denuncia «una situazione inaccettabile, che emerge anche da altri interventi di sistemazione dell'asfalto, sia per attenuare il forte rumore dei tombini al passaggio dei mezzi, sia per sopraggiunti problemi alle fognature». Si tratta, sotolinea, di « errori causati dalle ditte». Rimane il fatto che dal momento del termine dei lavori e quindi dal dicembre 2014, i cittadini sono obbligati costantemente a disagi procurati dalla chiusura della strada per lavori in corso. «Poco conta se le spese degli interventi sono a carico della ditta esecutrice – dice ancora Benedetti – anzi questa situazione rende molto bene l'idea di come vengano scelte le ditte su chiamata, probabilmente, con un pò troppa superficialità, quella appunto solo utile a sbagliare gli interventi».

Il consigliere dell’opposizione si augura, dunque,che «a seguito di tutti i problemi sorti negli ultimi mesi, i tecnici incaricati di chiamare le ditte, si astengano da convocare quelle che non hanno dimostrato la giusta professionalità e comunque che inizino a scegliere quelle conosciute e magari locali. Chiedo, inoltre, di promuovere un' azione di richiesta risarcimento anche per danni subiti all'immagine del Comune di Massa, oltre naturalmente al pagamento delle penali previste nel capitolato».

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