Sicurezza
Italia Nostra dà l’ok: sono solo un problema
CARRARA. Nell’ambito del restauro di Frine sono in realtà state già reperite anche le risorse per procedere alla rimozione dei cedri che saranno sostituiti con piante meno invasive. Il tutto con il...
CARRARA. Nell’ambito del restauro di Frine sono in realtà state già reperite anche le risorse per procedere alla rimozione dei cedri che saranno sostituiti con piante meno invasive.
Il tutto con il benestare della Sopritendenza dei Beni Architettonici, Artistici e Paesaggistici che contrariamente ad altri casi (vedi i “contestatissimi” pini di via Felice Cavallotti che con le loro radici hanno danneggiato pesantemente una vasta porzione di marciapiedi, ndc) ha dato il suo nulla osta alla rimozione.
E perfino la sezione Apuo Lunense di Italia Nostra, capofila di tante battaglie per la conservazione del patrimonio cittadino, questa volta è dalla parte del municipio.
«Quando sono stati piantati, alla fine degli anni ’50, erano una splendida cornice per la statua - dice - Ora che sono cresciuti sono solo un problema… E poi se li lasciassero dovremmo mettere un ombrello a Frine, per proteggerla dalla resina» ha scherzato Mario Venutelli, presidente dell’associazione, dando la sua “benedizione” alla sostituzione delle piante. Piante che, a quanto pare, sono in pochi a voler far rimanere in piedi.
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