Il Tirreno

Degrado stazione Tra clochard e droga i pendolari insorgono

Una donna è stata aggredita da un gruppo di senzatetto Quasi sparite le prostitute, ma gli spacciatori resistono

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MASSA. Qualche giorno fa hanno fatto una festa in piazza IV Novembre per sensibilizzare le istituzioni ad avere un occhio di riguardo alla zona della stazione. Passata la festa tutto è tornato come prima: degrado, sporcizia e rischio aggressione per chi passa da quelle parti all’alba o a sera inoltrata. È il caso di una donna avvicinata da un gruppetto di stranieri che dormivano sulle panchine in marmo mentre stava andando a prendere il treno. Volevano dei soldi, non l’hanno aggredita ma la signora - una quarantenne - si è spaventata e ha chiesto aiuto. E questo è solo l’ultimo di una linga serie di episodi che hanno fatto perdere la pazienza ai pendolari, pronti a raccogliere le firme e a chiedere l’intervento del prefetto.

Allarme senzatetto. Almeno una volta alla settimana i senzatetto che gravitano attorno allo scalo ferroviario litigano, prima si urlano di tutto a pochi centimetri dalla faccia dell’altro e poi arrivano alle mani. Come è successo venerdì sera, quando - racconta al Tirreno un lettore - è spuntato una sorta di coltello che è stato puntato alla gola di uno dei due. Gesto accompagnato dalla frase minacciosa «se fai un altro passo ti ammazzo». Tutto mentre i viaggiatori salivano e scendevano dai treni. Qualcuno si è anche spaventato vedendo quei due che si fronteggiavano in mezzo alla gente, con il rischio di coinvolgere i passanti. Così è stata chiamata la polizia e il 113 ha inviato una volante: gli agenti quando sono arrivati in piazza IV Novembre non hanno trovato nessuno. Ma i clochard che vivono in piazza IV Novembre di giorno e poi trovano riparo in stazione la notte sono sempre gli stessi e le forze dell’ordine li conoscono perché li hanno identificati decine di volte. Qualcuno è stato colpito dal foglio di via, altri sono stati denunciati. Restano sempre lì, però. Anche perché è impossibile cacciarli.

Spaccio e prostituzione. Spaccioe prostituzione sono due fenomeni presenti in piazza IV Novembre, ma meno di qualche mese fa. C’è stato un girodi vite che ha messo un po’ d’ordine, ma non ha cancellato del tutto cocaina, eroina e lucciole. Queste ultime sono molto giovani e di nazionalità perlopiù romena. Gli spacciatori invece sono nordafricani, marocchini e tunisini. Ma va detto che non girano molti stupefacenti durante il giorno. La sera i traffici si intensificano, ma è nulla confronto ad altre zone della città.

Gli allagamenti. Altro problema riguarda la stazione stessa: quando piove l’acqua entra che è un piacere e si allaga tutto. Basta pensare a quello che è successo due settimane fa, quando è bastata mezz’ora di pioggia intensa (un mezzo diluvio a dire la verità) per ridurre il sottopasso in una sorta di piscina. Le immagini di quella domenica sono impressionanti: si vede una cascata che scende dalle scale che usano i viaggiatori per raggiungere il binario due. Un fiume che va giù. Piazza IV Novembre non riesce a contenere l’acqua che cade. E anche qui è una cosa risaputa.

Il restyling. C’è un progetto che prevede il capolinea alla stazione, bus ad alta mobilità e una pista ciclabile che accompagni fino al cuore della città, fino al teatro Guglielmi. In piena zona a traffico limitato, passeggiate e shopping. L’assessorato ai lavori pubblici l’ha già tradotta in un progetto. E quel progetto è in Regione: l’amministrazione, infatti, ha scelto di partecipare ad un bando sulla mobilità sostenibile, spera di ottenere un finanziamento per ridisegnare l’asse viario che da piazza IV Novembre porta alla città. Questo potrebbe risolvere il problema del degrado. (d.d.)

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