Il Tirreno

Primarie del centrosinistra un mese per le candidature

di Riccardo Sordi
Primarie del centrosinistra un mese per le candidature

Pontremoli, per ora certamente in corsa c’è il capogruppo Francesco Mazzoni L’appuntamento elettorale il 13 dicembre. A destra Baracchini o Ferri

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PONTREMOLI. Al via le grande manovre politiche a Pontremoli? Conclusa l’estate è quasi naturale mettere in cantiere i programmi per il futuro e per quanto concerne la politica locale è inevitabile che il pensiero vada alla primavera 2016 quando si andrà al voto per le amministrative. E quindi ci sin incomincia ad interrogare sui possibili nomi per il candidato a sindaco. Il primo a muovere le proprie pedine è stato il Partito Democratico pontremolese che ha cominciato, già da qualche mese, il percorso verso le primarie aperte. Un cammino che, sostengono, “è aperto a tutta la società civile che si ritiene alternativa all’attuale amministrazione”.

Ed in effetti il percorso per la stesura delle regole delle primarie ha coinvolto anche persone non direttamente inserite nei quadri del partito democratico. Nonostante questo è inevitabile pensare che dietro alla veste di “Lista Civica”, che questa coalizione si sta costruendo, emerga ben chiara la figura del Pd e del raggruppamento di centrosinistra. Allo stesso tempo bisogna riconoscere che c’è lo sforzo per riuscire a creare un’entità che vada oltre gli steccati classici degli attuali partiti politici. Ma molto di come si andrà ad orientare questa coalizione dipenderà dai nomi che emergeranno nella sfida per le primarie. Al momento l’unico nome che sembra davvero certo (a meno di clamorose sorprese dell’ultimo minuto) è quello del capogruppo Pd in consiglio comunale, Francesco Mazzoni, che è anche, sulla carta, il grande favorito per divenire il candidato a sindaco della coalizione. Mentre si sta raffreddando l’ipotesi della candidatura alle primarie della segretaria Pd cittadina, Roberta Longinotti. Più difficile capire chi potranno essere gli eventuali avversari del capogruppo Pd. Si parla di un possibile candidato di “sinistra”, con ogni probabilità legato al mondo dell’associazionismo locale, e un altro potenziale avversario potrebbe arrivare dall’humus del movimento di “Cittadini di Pontremoli” che aveva sostenuto Enrico Petriccioli alle passate consultazioni cittadine.

Per sciogliere definitivamente tutti i dubbi si dovrà attende il 28 ottobre, ultimo giorno disponibile per i candidati per presentare le 50 firme necessarie per ufficializzare la propria candidatura. A quel punto partirà il confronto tra i candidati in vista delle primarie che si svolgeranno il 13 dicembre. Meno scontata di quanto possa sembrare è la situazione nel campo della coalizione che sostiene l’attuale amministrazione. Infatti se l’ipotesi della conferma del sindaco in carica, Lucia Baracchini, è inevitabilmente sul piatto ed è comunque l’eventualità più accreditata, non mancano potenziali alternative. E in particolare il nome che potrebbe sconvolgere le carte è quello del capogruppo di maggioranza, Jacopo Ferri, che potrebbe entrare in corsa anche per la sua mancata conferma in consiglio regionale che lo ha “liberato” da un impegnativo duplice ruolo. Ma si aprono ipotesi anche per eventuali outsider tra cui spicca la figura dell’attuale assessore al bilancio Manuel Buttini. Di eventuali altri candidati che possano emergere al di fuori dei due blocchi consolidati al momento non paiono esserci. Eventuali candidature a sorpresa potrebbero arrivare dall’ambito del gruppo “Pontremoli Democratica” che ha il suo leader nell’ex Pd, Paolo Bissoli e dalla parte del movimento di “Cittadini di Pontremoli” che non è confluito nel Pd e che fa riferimento al capogruppo Rolando Scatena.

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