Il dolore
Musica alta, fioccano le lamentele
Nonostante l’arrivo dell’autunno gli schiamazzi sono protagonisti
MASSA. È stato un sabato sera difficile quello trascorso perché nonostante sia arrivato l’autunno e siano iniziate le scuole i ragazzi nel fine settimana sono in giro a divertirsi. E chi vuole dormire continu8a a dire che con i loro schiamazzi è impossibile chiudere occhio. Anche se in verità stavolta le proteste sono concentrate sulla musica alta dei locali più che sulle urla e le risate dei capannelli di giovani. A Marina di Massa come in centro.
Le volanti della polizia e le pattuglie dei carabinieri sono intervenute a più riprese (anche venerdì) per chiedere ai locali di abbassare la musica e ai clienti di cessare gli schiamazzi. Gli agenti e i militari in questo fine settimana hanno dovuto faticare non poco soprattutto per cercare di convincere i gruppetti di giovani che volevano continuare a ridere e scherzare nonostante le proteste di chi non riusciva a chiudere occhio.
Ma questo è niente rispetto a quello che è capitato in estate, quando l’afa ha costretto a tenere le finestre aperte e ogni rumore veniva amplificato. Non solo a Marina ma anche in città e così sono partiti esposti, lamentele e proteste. Dal centro storico, dalla zona industriale fino a Marina, da Ronchi e da altre zone del litorale sono arrivati brontolii e rimostranze, ma anche vere e proprie denunce scritte, contro i rumori - peraltro di varia natura - che impedivano sonni tranquilli a residenti e villeggianti. Le forze dell’ordine in questi mesi hanno raccolto tutte le denunce, cercando di fare il possibile di rispondere immediatamente quando venivano chiamate.
Ad agosto era entrata in azione anche una sorta di task force anti rumori, come avviene ogni estate. Ma anche nei prossimi fine settimana i controlli non scemeranno. I servizi della polizia di repressione degli schiamazzi si aggiungono agli ordinari servizi di controllo del territorio realizzati dalle volanti, squadra mobile e Digos. Obiettivo delle pattuglie i rumori molesti provenienti dai locali che si protraggono ben oltre l'orario consentito segnalati dai cittadini.
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