Il dolore
Mense scolastiche a Sarzana, ora si paga subito
SARZANA. Sulla mensa scolastica il comune di Sarzana non transige più. Prosegue così l’attività di monitoraggio dei pagamenti dei servizi scolastici avviata a fine 2013 dalla giunta Cavarra. All’epoca...
SARZANA. Sulla mensa scolastica il comune di Sarzana non transige più. Prosegue così l’attività di monitoraggio dei pagamenti dei servizi scolastici avviata a fine 2013 dalla giunta Cavarra. All’epoca erano emerse più di 600 posizioni inevase, con circa 100mila euro di rette non corrisposte per trasporto scolastico, mensa, nido ecc… risalenti a svariati anni scolastici precedenti. L’impegno dell’assessorato alle politiche per l'infanzia l'educazione e la famiglia era stato quello di tenere sotto controllo le entrate ed attivarsi, periodicamente, con comunicazioni bonarie agli utenti per ricordare e sollecitare eventuali pagamenti non corrisposti. Solo dopo veniva avviata l’attività di accertamento e di ingiunzione vera e propria che proprio in questi giorni sta procedendo verso coloro che già a fine 2013 erano stati preavvisati e che nonostante ciò non hanno pagato. L'ufficio scuola sta inviando alle famiglie i 'promemoria' relativi ai pagamenti dovuti relativi principalmente all'anno scolastico 2014/2015: strategia che rientra nella più ampia azione di contrasto all'evasione tributaria e patrimoniale che l’amministrazione Cavarra ha messo a regime nel 2014 con la reinternalizzazione del servizio tributi.
«La novità di quest’anno, di cui vogliamo avvertire gli utenti dei nostri servizi scolastici- dice Andrea Cargiolli, responsabile dell’ufficio scuola- è che, a seguito dell’introduzione del nuovo sistema di contabilità degli Enti Locali, che impone ai Comuni di lavorare affinché le entrate avvengano 'in diretta' e non differite rispetto alla fruizione dei servizi, anche i pagamenti devono necessariamente avvenire in tempo reale rispetto ai consumi. Questo inciderà inevitabilmente sul pagamento dei buoni mensa, che a partire dall'anno scolastico in corso dovranno obbligatoriamente essere saldati entro il termine di ogni mese». Condizione, questa, che in realtà è già inclusa nella sottoscrizione del contratto attualmente in uso fra famiglie e Comune ma che, per consuetudine, molto spesso è stata derogata nella prassi quotidiana».
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