Sicurezza
Massa, nelle scuole rubinetti riaperti e acqua nelle brocche
Rimane la minerale ai nidi in attesa delle ultime analisi e nelle scuole in area Sir per ulteriori controlli
MASSA. Cibo, ma anche acqua. Qualche problema lo scorso anno c’è stato ad Ortola, qualcuno, ad apertura delle scuole, all’infanzia a Camponelli, alla primaria di Ronchi e alla media Paolo Ferrari. Con l’obbligo di impedire agli alunni di bere ai rubinetti. Allarme immediatamente rientrato: solo qualche microbo in più - ha spiegato l’amministrazione - dovuto al lungo periodo di chiusura dei rubinetti. «Microbi scovati - aggiunge Mauro Fiori, assessore all’istruzione - perché Palazzo civico ha deciso di effettuare controlli capillari anche ai punti di erogazione». Tradotto: alla cannella.
Controlli chiesti dai genitori visto che il nuovo capitolato d’appalto prevede l’addio alla minerale e l’arrivo della brocca sul tavolo. E la brocca, al via del servizio mensa, sarà anche sui tavoli delle tre scuole in cui erano stati chiusi i rubinetti: «I valori della carica microbica- spiega l’assessore Fiori - sforavano di poco, probabilmente a colpa del lungo periodo di chiusura dei rubinetto, in ogni caso - garantisce - sono rientrati. Le analisi sono state fatte prelevando acqua in più punti all’interno di ciascuna scuola e i dati sono perfetti». A Ronchi, a Camponelli e alla Paolo Ferrari arriva la brocca.
C’è ancora l’acqua minerale, invece, nei nidi, ma non perché - puntualizza Mauro Fiori - ci sia qualcosa che non va: «I controlli vengono fatti con l’azienda sanitaria. L’Asl ci ha fornito già fornito i risultati sulle analisi batteriche (quelle più importanti) ed è tutto a posto, ma mancano i dati relativi alle analisi chimiche per due nidi. Per evitare confusione e timori, abbiamo deciso che in tutti gli asili nido si beva la minerale in attesa della risposta definita dall’Asl». Ma l’acqua del sindaco - garantisce il Comune - può essere tranquillamente usata per cucinare e lavare i piccoli. Minerale anche all’infanzia Silvio Pellico per l’esclusivo motivo che condivide la struttura con un nido.
Bottiglie di minerale anche al Bondano, ma lì la questione è più complessa e non ha a che vedere con analisi comunali o effettuate dall’azienda sanitaria. In quella zona - Fiori ricompone il quadro - anche la scuola rientra in area Sir (sito di interesse regionale), zona in cui si sospetta inquinamento ambientale. «Gaia - spiega l’assessore - fa regolari controlli in precisi punti di prelievo perché il problema interessa anche le case e non ha rivelato indicatori di inquinamento della falda, ma le mamme e i papà hanno chiesto che le specifiche analisi, per cercare particolari molecole, siano fatte anche ai rubinetti della scuola».
E si tratta di analisi complesse che richiedono tempi più lunghi, per cui, in attesa delle risposte, l’assessorato dell’istruzione ha disposto che nelle scuole in area Sir si beva l’acqua minerale.
L’amministrazione ribadisce comunque che i risultati di tutte le analisi sono consultabili sul sito istituzionale del Comune.
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