Lutto
Da 6 mesi scuole senza palestra protesta dei genitori a Fivizzano
Dito puntato sui tempi lunghi per la ristrutturazione del palazzetto dello sport distrutto dalla bufera Oltre agli studenti anche le associazioni soffrono disagi per la mancanza di spazi per l’attività fisica
FIVIZZANO. Con l’inizio dell’anno sclastico, la Consulta dei Genitori di Fivizzano e Casola chiede a gran voce di “voltare pagina” per risolvere le problematiche delle scuole del comprensorio.
«Sono stati necessari sei mesi - scrivono - perché ci si accorgesse dell’assoluto stato emergenziale in cui si trova la nostra comunità privata dell’unico luogo chiuso presente nel nostro territorio per fare attività sportiva e ricreativa. Sei mesi passati invano nella speranza di un dissequestro veloce del Palazzetto dello sport, crollato inspiegabilmente per una tempesta di vento. Speranza illusoria conoscendo i tempi biblici della Magistratura italiana».
In effetti il palazzetto dello sport è stato particamente scoperchiato dalla bufera che, lo scorso febbraio, ha flagellato la Lunigiana e non solo.
Qui i Genitori della Consulta dicono che finalmente però qualcosa si muove con l'annuncio dell’amministrazione comunale che «stanzierà i soldi necessari per il recupero della palestra delle vecchie scuole medie, senza però dire quando inizieranno i lavori e soprattutto quando la palestra sarà a disposizione di scuole e associazioni».
Ne segue la domanda: «Ma non sarebbe stato meglio e più opportuno praticare immediatamente questa soluzione senza far passare del tempo e lasciare ancora per lungo tempo i nostri ragazzi senza palestra?».
Viene riferito poi che nel frattempo le scuole sono iniziate e molte associazioni non hanno una “casa” dove poter far svolgere le proprie attività con «il rischio è che qualcuno si perda per la strada. Qualcuno risponderà che trovare i soldi in poco tempo non è facile: questo può essere vero ma vogliamo sommessamente ricordare che Fivizzano è da cinque anni che è senza palestre e che anche l’ultima chiusa in senso temporale, quella dell’Istituto tecnico, aspetta un intervento che la Provincia ha promesso ma che ancora oggi non vede la luce».
Insomma per la Consulta «è una fotografia scomposta, la situazione scolastica nel nostro territorio, abbiamo voglia di voltare pagina ma non ci si riesce, malgrado gli appelli più volte lanciati in questi mesi. Una bella notizia però c’è: possiamo considerare aperta la strada verso l’omnicomprensivo, un punto di riferimento importante da cui ripartire per una seria e futura programmazione scolastica».
E per quest'ultima soluzione l'appello al consigliere regionale Giacomo Bugliani perchè faccia propria questa richiesta, tra l’altro più volte pubblicamente sostenuta dal Provveditore, Donatella Buonriposi.
Marco Landin
©RIPRODUZIONE RISERVATAi
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