Il Tirreno

le grandi manovre

Ricorsi del marmo, il Comune costretto a congelare il bilancio

CARRARA. Ricorsi del marmo: l’amministrazione congela il bilancio. Il Comune di Carrara ha deciso di rinviare la deliberazione sulla “salvaguardia degli equilibri di bilancio” a seguito dell’accoglime...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Ricorsi del marmo: l’amministrazione congela il bilancio. Il Comune di Carrara ha deciso di rinviare la deliberazione sulla “salvaguardia degli equilibri di bilancio” a seguito dell’accoglimento da parte del Tar Toscano dei ricorsi presentati dalle ditte del marmo contro il sistema di tariffazione per il biennio 2014-15.

Il provvedimento, previsto dal Tuel per verificare il mantenimento degli equilibri fissati dal bilancio di previsione, sarebbe dovuto approdare martedì al vaglio del consiglio comunale ma, dopo il pronunciamento del Tar, il municipio ha deciso di rinviarlo, “congelando” il bilancio, in attesa di sapere esattamente quanto “costerà” la sconfitta incassata davanti al Tribunale Amministrativo.

In questi giorni gli uffici del settore Marmo sono al lavoro e, secondo il dirigente Marco Tonelli, all’inizio della prossima settimana dovrebbe essere pronta una stima dell’esborso. Il ricorso, lo ricordiamo, riguardava le delibere con cui l’amministrazione carrarese ha superato il sistema degli accordi e ha introdotto una nuova tariffazione basata sulla determinazione del valore medio di mercato dei materiali estratti, per il biennio 2014-15: i ricorrenti sono in tutto una trentina ma essendo quella del Tar una sentenza “erga omnes” a batter cassa in municipio potranno andare anche coloro che si sono visti applicare le tariffe, pur non avendo percorso la vie legali.

«Sono poco più di una cinquantina di ditte» ha spiegato il dirigente Tonelli, precisando che quello che sta effettuando il suo ufficio è un «doppio ricalcolo» che riguarda sia aziende che estraggono blocchi sia quelle delle scaglie.

A complicare le cose, ha aggiunto il numero uno del settore marmo, c’è il fatto che «con il nuovo sistema ogni cava ha la sua tariffa» che dunque dovrà essere revisionata alla luce del pronunciamento del Tar. La sentenza del Tribunale amministrativo è stata recapitata in piazza Due Giugno solo tre giorni fa e adesso c’è bisogno di tempo per effettuare le verifiche del caso: anche per questo la deliberazione sulla salvaguardia è stata rinviata per capire quanto effettivamente i ricorsi peseranno sulle casse carraresi.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa