Sicurezza
«Puntavamo al riconteggio delle schede»
Il commento dello sconfitto: non siamo soddisfatti ma lavoreremo ugualmente per aiutare i cittadini
VILLAFRANCA. Mario Guastalli ha accolto con «serenità controllata» la notizia di respingimento del ricorso presentato lo scorso giugno, dopo al sconfita di misura subita dall’avversario politico Filippo Bellesi.
«Accetto la decisione, ma non sono soddisfatto - dichiara l’esponente del Pd - perchè perdere di solo 5 voti e perdipiù con schede contestate, proprio non mi va giù. Puntavamo molto sul riconteggio dei voti e quindi su un possibile capovolgimento delle urne, ma così non è sttao. Peccato, perchè aver ottenuto 1421 preferenze dimostra che la metà dei villafranchesi è dalla mia parte, visto che i voti avversari sono stati 1426. A questi vanno aggiunte circa 200 schede bianche e 127 nulle, quindi un riconteggio secondo noi poteva essere avviato. Comunque andiamo avanti con la consapevolezza e la voglia di fare bene per aiutare i villafranchesi. La nostra sarà perciò una opposizione non da muro contro muro, ma nell’interesse dei cittadini, alle prese con una drammatica situazione di bilancio comunale. Una opposizione adeguata, quindi, che ci vedrà impegnati sempre, La nostra lista, Villafranca in Movimento, è stata trasformata in una associazione culturale, denominata “Villafranca in Movimento...e oltre”, dato che sono iscritti a essa non sono cittadini villafranchesi, ma anche residenti nei Comuni limitrofi. Io ne sono il presidente, coadiuvato da Maurizio Muri che è il vice e da Fabrizio Mazzoni che è il tesoriere».
Come dire, quindi, che Mario Guastalli è pronto a restare in prima linea, pur costernato dalla sentenza del Tar che conferma la sua sconfitta elettorale.
Anche l'avvocato Elena Armanetti, presidente del seggio numero 4 delle elezioni amministrative dello scorso maggio (quello delle schede contestate) entra nell’argomento.
«Sono soddisfatta della conferma che il Tar di Firenze ha dato alla correttezza dello spoglio avvenuto all'interno del mio seggio. Sono rimasta dispiaciuta delle gratuite illazioni che si sono rincorse tra alcuni miei concittadini su presunti brogli elettorali che hanno messo in dubbio la mia professionalità ed onestà intellettuale».
Fabrizio Palagi
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