Il Tirreno

I giorni della libertà raccontano a tutti la storia degli eroi

di CORRADO BENZIO
I giorni della libertà raccontano a tutti la storia degli eroi

L’iniziativa del Tirreno presentata ieri a Cinquale Martedì si parte con la prima foto e il raccoglitore

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CORRADO BENZIO. Giorgio Mori si è preso due applausi. Alla sua storia personale, alla sua figura, ma anche a tutti i partigiani che non potevano essere qui. Uccisi dal piombo nazista o fiaccati dalla vita.

Giorgio Mori è il simbolo vivente di cosa fu la guerra ma anche di quanto – per molti – fu complicato anche il Dopoguerra.

E quanto sia complicato, ancora oggi, ricordare i giorni della Liberazione. Complicato perchè la memoria in questi anni non è stata sempre coltivata nel nostro Paese. Lo dimostra – per quanto sia veramente un episodio minore – le affermazioni sulla seconda guerra mondiali fatte a caldo dalla nuova miss Italia. Con tanti che l’hanno criticata sui social, mentre il sindaco di Stazzema ha preferito invitarla. Per farle capire cosa fu la seconda guerra mondiale.

Per questo sono piovuti elogi al Tirreno ieri alla presentazione dell’iniziativa «I giorni della libertà», 24 foto che il Tirreno da martedì regalerà ai proprio lettori. Ventiquattro grandi stampe che saranno raccolte in un elegante contenitore che martedì verrà regalato con il giornale insieme alla prima grande stampa.

Alla presentazione all’hotel Eden c’erano il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, il presidente della Provincia e sindaco di Montignoso Narciso Buffoni, i sindaci di Massa – Alessandro Volpi – e quello di Carrara – Angelo Zubbani.

In sala anche i rappresentanti della Polizia di Stato e della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara. C’erano gli importanti sponsor che ci hanno permesso di poter mettere su questa iniziativa. Dal dottor Paolo Pelliccioni, direttore generale del Credito cooperativo di Versilia, Lunigiana e Garfagnana a Roberto Pucci, l’ex sindaco a capo della Prometec, dalla Bottega di Adò (presente Gianni Lorenzetti) agli Amici dell’Edilizia e ai negozi Acquafredda.

A prendere la parola – per un saluto – Sabrina Giannetti, perfetta padrona di casa; Narciso Buffoni a nome della provincia, Cosimo Ferri ed il nostro direttore Omar Monestier.

A presentare nella sostanza l’opera è stato Paolo Bissoli, presidente dell’istituto storico della Resistenza apuana, che ha dato un mano fondamentale alla preparazione dell’opera.

Bissoli ha ricordato quei 20 mesi di occupazione nazifascista, dall’8 settembre del 1943 fino al 27 aprile del 1945, data in cuin fu liberata Pontremoli. Venti mesi di atrocità, di lutti, dolore, fame, privazioni, paura. Dove la popolazione apuana subì veramente di tutto.

Fino all’8 aprile 1945 quando i soldati Alleati iniziarono ad avanzare dalla Versilia già liberata (Pietrasanta accolse partigiani e Nisei il 19 settembre del 1944). I primi combattimenti per sfondare la linea Gotica avvennero al Cinquale e nella vallata di Montignoso.

Per questo il Tirreno ha scelto l’hotel Eden per la presentazione. Proprio in questi luoghi iniziò l’avanzata dei soldati neri della Buffalo.

E del resto Bibiana Del Freo, mamma di Sabrina e prima patronne dell’hotel ricordava - non senza una certa commozione – che il babbo era stato partigiano sulle montagne apuane. La presentazione dell’opera ha visto in sala anche Adolfo Lippi, regista e giornalista, e opinionista del Tirreno. Con lui c’erano l’avvocato Franco Pocci e Gianni Giampaoli, due viareggini grandi appassionati delle vicende della Seconda guerra mondiale nell nostre terre. Gente che continua a raccogliere foto e documenti inediti su quei tragici giorni che seguirono l’otto settembre fino alla Liberazione.

Il Tirreno e l’hotel Eden hanno voluto organizzare un piccolo cocktail per dare modo agli invitati di scambiarsi due parole sulle foto. E così abbiamo avuto i grandi vini di Ca’ Lunae messi a disposizione da Diego Bosoni, gli inimitabili salumi di Gianni Lorenzetti, il celebre Adò, ed infine i dolcetti (comprese le favolose pesche di Prato) della pasticceria Pandolce di Marina di Massa.Un finale dolce quanto sobrio. E ora il giudizio sulle foto e sull’iniziativa in genere toccherà ai nostri lettori.

Intanto il Tirreno seguirà il consiglio, suggerito dal sottosegretario Cosimo Ferri e da altri di portare questa iniziativa nelle scuole delle Provincia.

Un consiglio che ha riempito di orgoglio i vertici del Tirreno – dal direttore Omar Monestier, al direttore tecnico Gianni Starita fino all’ad Raffaele Serrao – perchè segnale della bontà dell’iniziativa.

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