Filiera e ambiente: la fiera cambia pelle
Trasformazione del lapideo in primo piano, ma anche corsi gratuiti su geologia tecnologia e sostenibilità: la sfida della kermesse apuana ai mercati mondiali
CARRARA. La fiera del marmo di Carrara cambia pelle. L’obiettivo, ambizioso, è quello di promuovere il saper fare e le eccellenze del Made in Tuscany e, più in generale, del Made in Italy per quello che riguarda il settore tecno-lapideo.
Questo l'obiettivo principale della edizione numero 33 di CarraraMarmotec - promossa da Internazionale Marmi e Macchine Carrara SpA e organizzata da CarraraFiere - che si terrà dal 18 al 21 di Maggio presso il complesso fieristico di CarraraFiere e proporrà a costruttori, imprenditori, designer e professionisti il top sul mercato di materiali e tecnologie.
La manifestazione metterà in mostra la ricchezza dei bacini marmiferi italiani, nonché le elevate capacità nostrane nel processo di trasformazione che porta dal materiale grezzo al prodotto finito. Ma non solo: due aree dedicate al know-how italiano, una con focus inevitabilmente sul distretto apuo-versiliese e uno sugli altri distretti lapidei italiani.
Ci saranno inoltre incontri per favorire la collaborazione tra mondo accademico ed imprenditoriale, in un area appositamente dedicata, la Research to Business.
Presentazioni delle start up più innovative per il settore; simposi professionali; corsi gratuiti sulle tematiche più attuali (quali sostenibilità, tecnologia, geologia, rivestimenti e restauro).
Ma non è finita qua: verranno presentati i vincitori del premio internazionale Marble Architectural World e a rendere ancora più ricco il calendario ci saranno oltre 200 operatori qualificati per rendere l'esperienza ancora più stimolante da un punto di vista professionale.
La novità 2016 sarà la particolare attenzione che verrà dedicata al tema della filiera sostenibile. Una filiera produttiva, ma nel rispetto del territorio, dell'ambiente e della sicurezza dei dipendenti.
Come confermato dagli organizzatori, non sarà un evento isolato, bensì la "punta dell'iceberg" di un progetto pluriennale a più ampio respiro che metterà la patria del marmo - protagonista della kermesse - in una prestigiosissima vetrina.
«Il relativo avanzamento tecnologico del nostro settore - ha commentato Fabio Felici, presidente di IMM - nella gestione degli scarti e dell'impatto ambientale attira costantemente nell'area Apuo-Versiliese delegazioni di operatori esteri provenienti da paesi produttori come la Cina, l'India o la Turchia, paesi che hanno iniziato ad affrontare questo genere di problematiche solo in tempi recenti.
A questo proposito, a partire dal 28 settembre, sarà in visita sul territorio Apuo-Versiliese una delegazione cinese arrivata da noi proprio per comprendere, sotto la guida di IMM, le modalità di gestione ambientale lungo tutta la catena produttiva».
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore Figari. «Resta in ogni caso centrale a Marmotec la peculiarità commerciale e di business dell'evento - ha aggiunto Luca Figari, direttore di IMM/CarraraFiere - sia attraverso l'esposizione di materiali e macchine, sia con la programmazione di incoming di operatori esteri per l'organizzazione di incontri Business to Business (B2B) da realizzarsi all'interno di un apposito spazio dove gli espositori interessati potranno incontrare i buyer in cerca di materiali e tecnologie».
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