Il dolore
Alluvioni, ora l’allerta arriverà prima
Un progetto da 5 milioni del Servizio Meteo Tirreno Carrara per anticipare di tre ore la messa in sicurezza e la prevenzione
di Cinzia Chiappini
CARRARA
Un progetto ambizioso, firmato dal Servizio Meteo Tirreno Carrara per l’Alta Toscana. Con una rete di rilevatori e una "applicazione", in 50 comuni del territorio si possono ampliare i tempi a disposizione delle misure di prevenzione a ridosso dei fenomeni più intensi. A Carrara si passerebbe dagli attuali 30 minuti ad addirittura 3 ore. Servono “solo” 5 milioni di euro di finanziamenti. È già stato depositato alla Protezione civile nazionale, con tanto di apprezzamento dell’ex prefetto Franco Gabrielli e anche l’amministrazione regionale lo ha visionato con grande interesse: del resto questo progetto di prevenzione messo a punto dal Servizio Meteo Tirreno Carrara potrebbe contribuire non poco a «limitare i danni provocati dai fenomeni alluvionali». Lo ha spiegato davanti a una platea di esperti e luminari del settore della metrologia, riuniti a Carrara per il convegno “Meteorologia, biometeorologia, geofisica e protezione civile…un legame senza tempo”, Niccolò Bruni, responsabile informatico del Servizio Meteo Tirreno Carrara. Si tratta di un sistema spendibile su tutto il territorio nazionale che permette attraverso la distribuzione capillare di una serie di rilevatori e una “app” messa a punto proprio dal Servizio Meteo Tirreno Carrara, di aumentare i tempi a disposizione di Protezione Civile e operatori dei soccorsi per la messa in atto di tutte le misure di sicurezza e prevenzione, prima che il fenomeno alluvionale abbia luogo. Il progetto presentato all’amministrazione regionale è stato modellato sull’alta Toscana, ovvero Lunigiana, Garfagnana e la Versilia: «Si tratta di un sistema capillare che permette di interfacciare i dati già in possesso delle autorità di bacino con quelli provenienti da nuovi sensori, da installare in siti strategici» ha spiegato Bruni, precisando che queste informazioni dovranno essere poi elaborate in un modello matematico che, sempre grazie alla “app” del Servizio Meteo, comunicherà con addetti ai lavori, amministrazioni e cittadini. Ovviamente, le comunicazioni che verranno inviate a queste tre “categorie” di destinatari saranno differenziate, e tarate ad hoc sulle loro esigenze: gli operatori del settore avranno le informazioni più dettagliate e scientifiche, i municipi quelle necessarie ad attivare le misure adeguate e i cittadini indicazioni sui comportamenti da tenere in base all’entità del fenomeno. L’incremento dei tempi a disposizione delle misure “preventive” è un fattore strategico per la sicurezza della popolazione: oggi a Carrara, da quando scatta "l'allarme rosso" la Protezione civile ha a disposizione 30 minuti per mettere in atto gli interventi precauzionali mentre - secondo le stime del Servizio Meteo Tirreno Carrara - con questa "app" si potrebbe arrivare addirittura a 3 ore. Due ore e mezzo in più che, potenzialmente, potrebbero fare la differenza anche in termini di conta dei danni: sgomberando una zona a rischio dalle auto, ad esempio, non solo si limitano le perdite a carico dei proprietari ma soprattutto si evitano pericolosi accumuli di materiali in grado di ostruire il deflusso delle acque. Nei casi più gravi, hanno spiegato gli operatori, più tempo a disposizione significa anche avere la possibilità di sgomberare un quartiere o permettere alle persone di salvarsi dagli allagamenti, salendo ai piani alti delle case. Il modello per l’alta Toscana interessa 50 comuni, molti dei quali negli ultimi anni sono stati colpiti da alluvioni.
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