Finanza
«Vogliamo restare in Toscana»
Sindaci, associazioni sindacati uniti per dire no all’Authority con La Spezia
CARRARA. Mentre continua – ormai da mesi – la battaglia sull’ampliamento del porto e sul waterfront, succedono un paio di cose che riguardano molto da vicino lo scalo di Marina di Carrara.
La prima è la firma, davanti al ministro Delrio del protocollo di intesa tra i porti di Livorno e Piombino per l’accorpamento delle due autorità portuali e l’avvio di una sinergia che prefigura una vera e propria unione fra i due porti. La seconda, alla prima collegata, è l’alleanza ritrovata fra politica, imprenditoria e sindacati della provincia per frenare la progressiva marginalizzazione del porto apuano. «Chiediamo al Governo, al Parlamento ed alla Regione Toscana che qualsiasi riforma della governance dei porti italiani confermi in modo chiaro ed inequivocabile l’appartenenza del porto di Marina di Carrara al Sistema dei Porti Toscani assieme a Livorno e Piombino», scrivono in una lettera , per una volta tutti insieme, il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, quello di Massa Alessandro Volpi, Narciso Buffoni, Presidente della Provincia di Massa Carrara e i “capi” di Camera di Commercio Associazione Industriali, Cna, Confartigianato, Api, Legacoop Massa Carrara,, Cgil, Cisl e Uil. C’è voluta qualche settimana di lavoro e numerosi incontri ma alla fine istituzioni, associazioni di categoria e forze sindacali del territorio apuano sono riuscite a trovare una posizione comune sul futuro dell’Autorità Portuale di Marina di Carrara. Che, secondo le volontà del governo, sembra destinata all’accorpamento con La Spezia, anche se nessun atto ufficiale è stato ancora emanato in questo senso. La lettera ricorda, tra l’altro, «che nel 2008 fu sottoscritto un protocollo d’intesa tra Regione, Provincia, Comuni di Carrara e Massa e Autorità Portuale con cui le parti si impegnavano “ad operare nell’ambito di una stretta collaborazione istituzionale e tecnica al fine di conseguire, rapidamente, l’approvazione del nuovo Piano Regolatore Portuale del porto commerciale di Marina di Carrara” che costituisce parte integrante del sistema portuale e logistico regionale insieme ai porti di Livorno e Piombino, all’interporto di Guasticce, al polo aeroportuale toscano».
«Sono soddisfatto di questo documento che riunisce tutte le voci del territorio, si tratta di un risultato non scontato visto che si partiva da posizioni diverse», ha commentato Francesco Messineo, presidente dell’Autorità Portuale di Marina di Carrara, spiegando che l’obiettivo dichiarato della missiva indirizzata al governo e alla Regione è quello di mostrare un territorio coeso.«Abbiamo capito che per dare forza alla nostra richiesta dovevamo essere uniti» ha spiegato il presidente dell’ente, soddisfatto per un risultato che ha permesso al nostro territorio, spesso diviso, di trovare una «posizione chiara e inequivocabile».
Quanto agli effetti del protocollo di intesa firmato ieri mattina tra Livorno e Piombino per l’accorpamento delle due autorità portuali, Messineo non ha dubbi: «Era un passaggio scontato e con una sua logica visto che si tratta di due porti situati all’interno della stessa provincia. Per noi è importante che questo percorso continui, con l’inclusione di Marina di Carrara nel sistema portuale toscano», ha osservato il presidente dell’Autorità Portuale.(c.ch.)
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