La manifestazione
Perseguita la ex: denunciato un operaio
Telefonate nella notte, pedinamenti e appostamenti all’uscita del lavoro, lei chiama i carabinieri
CARRARA. Quando finisce un amore... Sono lacrime, delusioni, recriminazioni. Ma a volte succede qualcosa di più: uno dei due partner l’idea della rottura della relazione proprio non vuole accettarla, non la sopporta, non la crede possibile. E cerca in tutti i modi di ristabilire il rapporto. Fino a perdere il senso della ragione e a mettere in atto comportamenti persecutori nei confronti della “amata” (o amato). Vicende delicate e drammatiche che troppo spesso sfociano in forme di violenza, quasi sempre sulle donne, e a volte – le cronache sono piene di questi fatti – in tragedia. Bisogna denunciare ciò che accade, dicono le forze dell’ordine. Tenere per sè, queste dinamiche può esser pericoloso.
Ed è quel che ha fatto una donna di 39 anni, operaia, di nazionalità romena. Quest’estate aveva rotto la relazione che la legava al compagno, 43enne, anch’egli operaio, anch’egli romeno. Da allora, lui ha cominciato ad assillarla con telefonate continue, richieste di incontri, di colloqui di chiarimenti. Un crescendo di “attenzioni” arrivato fino a mettere i crisi la vita personale e lavorativa della donna. Lui ogni giorno a fine turno era lì ad aspettarla all’uscita del lavoro. Di notte non le risparmiava chiamate anche alle ore più antelucane. Lei era in ansia, stava male a casa e sul lavoro, si sentiva perseguitata. E alla fine ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri. Gli uomini dell’Arma hanno allora avviato una serie di discreti ma approfonditi accertamenti per verificare sequel che descriveva la giovane donna fosse realtà. E al termine dell’indagine hanno denunciato l’uomo per atti persecutori. Stalking come si dice oggi. Nei suoi confronti nessun provvedimento restrittivo, del resto l’operaio non ha messo in atto comportamenti violenti, mai ha alzato le mani sulla donna. Ma quell’ossessionante e assillante pressione su di lei è stato comunque giudicato qualcosa di pericoloso, un qualcosa che poteva degenerare.
Il comando dei carabinieri giudica positivo il coraggioso gesto della donna, consapevole che quella situazione sarebbe potuta sfociare in qualcosa di peggio e invita tutte le donne che si trovano in problemi analoghi a parlare con i famigliari, non tenere per sè timori e pressioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
