La manifestazione
«Penalizzati dalle scelte di Rete 4»
Genitori critici sul collegamento in diretta con le scuole nei container di Aulla
AULLA. Genitori sul piede di guerra dopo la trasmissione «Dalla vostra parte» andata in onda la sera di martedì scorso su Rete 4 , nella quale si è svolto un collegamento in diretta con l’area delle scuole container.
Non tutto è però piaciuto ai genitori radunati accanto all’inviata di Rete 4, come loro stessi rimarcano.
«Riteniamo di dover puntualizzare alcuni aspetti che non sono emersi durante il programma - affermano i genitori, come ad esempio il brevissimo tempo a disposizione (una manciata di minuti) che non ci ha permesso di rendere note molte informazioni, tutte collegate al fatto che, dopo ben quattro anni, non ci sono ancora scuole pronte. Mentre la scuola dell'infanzia dovrebbe essere ultimata in pochi mesi ed essere pronta per il prossimo anno scolastico, non si può affermare con altrettanta speranza che lo sarà anche la scuola primaria, la cui costruzione non è neppure iniziata. Per la scuola secondaria di primo grado, cioè le scuole medie, bisognerà aspettare ben oltre un anno solare. La posizione dei genitori, spesso sfiduciati ed esasperati per la vana attesa, non è tuttavia di opposizione, bensì di collaborazione, ma una collaborazione attiva, non disposta ad accettare spiegazioni non plausibili o previsioni campate in aria. Ciò che desideriamo, da un lato è che la Regione, il Comune di Aulla e tutti gli organismi statali preposti alle opere, facciano il loro dovere nei tempi più brevi; dall'altro trasparenza, cioè essere informati su quanto accade (variazioni, ritardi, problemi, imprevisti). I container non sono una scuola!».
E la conclusione: «Da ultimo teniamo fortemente a precisare che non eravamo a conoscenza del fatto che la questione delle scuole di Aulla sarebbe stata posta in diretta relazione con il grave problema dell'accoglienza di profughi ed emigrati. Siamo dell'opinione che una relazione tra le due questioni non possa essere posta in nessun modo nei termini in cui è stata discussa nella trasmissione televisiva di Rete4. Purtroppo non c'è stato concesso spazio per intervenire su tale punto, che una mamma ha tentato di fare presente esponendolo al microfono, ma senza essere minimamente ascoltata».
In effetti, dallo studio centrale, la conversazione con i genitori presenti è stata convogliata di più sulla questione immigrati che sul problema vero e proprio dei macroscopici ritardi nella costruzione del nuovo polo scolastico aullese.(f.p.)
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