Sicurezza
Mercato in centro città spunta l’ipotesi serrata
Un gruppo di ambulanti minaccia di chiudere il banco il giorno del trasloco Ma le assegnazioni ai primi 70 in graduatoria si sono svolte senza problemi
MASSA. Nell’atrio del palazzo che ospita il settore attività produttivo sono affisse le piantine: la collocazione dei banchi nel nuovo mercato e il dettaglio di piazza Aranci, viale Chiesa, Largo Matteotti. Gli ambulanti danno un’occhiata rapida: quelle mappe le hanno già viste mille volte e sanno bene che fare quando sarà il loro turno. Saliranno le scale, in ordine di graduatoria, tre alla volta, e indicheranno il posteggio in cui, da martedì 13 ottobre, allestiranno il banco e accoglieranno i clienti. Ciascuno valuta le proprie esigenze, fa la propria analisi economica, poi decide. E tutto nella totale tranquillità, senza alcuna contestazione, senza alzare i toni. Del resto, ieri pomeriggio - questo forse spiega la calma piatta - sono convocati i primi 70 in graduatoria. Le note dolenti arriveranno quando scegliere toccherà ai successivi: loro dovranno accontentarsi dei posti rimasti.
Il clima, quindi, si è raffreddato solo apparentemente tanto che qualcuno minaccia la serrata.
Un gruppo di combattivi ambulanti mette, appunto, sul tavolo l’ipotesi di serrata in occasione del primo giorno di mercato in centro: arrivano in città, parcheggiano il camion, montano il banco, poi tirano le tende. Nulla: niente merce esposta, niente clienti. Un buco nero tra i banchi di chi ha abbandonato l’ascia di guerra e accettato di tornare per le vie del centro. Un’ipotesi quella della serrata che non conta sull’adesione di tutti gli operatori: molti hanno ormai accettato il trasloco, hanno scelto il posteggio e si preparano alla svolta. Diverso è per altri e, soprattutto, per chi in graduatoria occupa gli ultimi posti e teme di finire in posizione poco fortunata, da operatore di serie B.
Martedì prossimo sarà la volta dell’appello per i concessionari che in graduatoria occupano i posti compresi tra il 71 e il 140. Giovedì all’ufficio attività produttive sfileranno gli ultimi 59 ambulanti. (c.s.)
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