Attenzione
Ecco perché il porto non va allargato
I comitati snocciolano dati sui traffici e sulla viabilità
CARRARA. «Ci stanno chiedendo di investire oltre 500 milioni di euro di soldi pubblici su un’opera di cui a oggi non si conoscono le ricadute, per ammissione stessa dei suoi progettisti»: è questa la nuova obiezione che AmareMarina, insieme alle altre associazioni del “Fronte del no” hanno sollevato nel corso dell’iniziativa “Waterfront/Dietrofront” tenutasi mercoledì sera presso la parrocchia della Santissima Annunziata di Avenza.
Gli esponenti di AmareMarina hanno illustrato i risultati del lavoro condotto nel corso dell’ultimo mese, attraverso la lettura approfondita dei documenti relativi al nuovo Piano Regolatore Portuale.
Non solo waterfront, dunque, a dispetto del titolo dell’appuntamento, ma un’analisi critica che ha toccato anche e soprattutto l’ampliamento dello scalo commerciale e la realizzazione del porticciolo turistico. Il dato più significativo rilevato dall’associazione è la mancanza di certezze sulle ricadute dell’ampliamento dello porto rispetto ai traffici commerciali: «l’impulso fornito dal potenziamento dell’infrastruttura e dall’aggressione consequenziale di nuovi mercati » sarebbe infatti «senza dubbio esistente ma non stimabile».
Lo dice, nero su bianco, lo studio dei traffici portuali curato da “Progetti e opere” (la società che ha compilato il nuovo Prp) e allegato al Piano Regolatore.
Secondo le proiezioni contenute in questo studio, lasciando il porto commerciale così com’è oggi, nella peggiore delle ipotesi ovvero con «il perdurare di una condizione di stagnazione economica» il traffico merci tra il 2015 e il 2025 è destinato a «non subire variazioni di rilevo» attestandosi sui 3 milioni di tonnellate all’anno; di contro, nella migliore delle ipotesi, è previsto un «aumento lineare dello 0,5% annuo» che in un decennio porterebbe le movimentazioni a 3,492 milioni di tonnellate all’anno.
« Anche nella previsione più ottimistica la crescita è risicata e inoltre non sanno nemmeno dirci se e quanto l’ampliamento del porto potrebbe incrementarla» ha spiegato Dariella Piolanti di AmareMarina, mostrando i dati contenuti nello studio curato da Progetti e Opere.
Vale la pena dunque spendere tutti quei soldi? Secondo il “Fronte del no” la risposta è scontata perché si tratta, come ha detto la Piolanti, «di un investimento sulla speranza». Ma le contestazioni non si limitano ai traffici portuali: secondo AmareMarina, dal Rapporto Ambientale della Valutazione Strategica allegato al Piano Regolatore, emergerebbe una previsione di transiti sulla viabilità ordinaria di 1000 passaggi al giorno che andrebbero a sommarsi – almeno virtualmente - ai 1000 posti auto contemplati nel progetto di Porto Turistico.
«Si arriva a 2000 auto al giorno… e l’Autorità portuale continua a negare l’impatto ambientale sostenendo che viale da Verrazzano è lontano dalle abitazioni» ha attaccato la Piolanti.
Non solo, sempre parlando di viabilità, questa volta pesante, l’associazione avrebbe scoperto, carte alla mano, un “cavallo di troia”: dalla sovrapposizione tra il progetto del primo lotto del Waterfront e quello del Nuovo Prp, emerge che l’intervento per il nuovo ingresso di levante del porto contemplato dalle due grandi opere è identico.
Il primo lotto, prevede due rotatorie sull’asse di viale Zaccagna una all’intersezione con via delle Pinete e l’altra con viale da Verrazzano. Un ramo di quest’ultima si apre verso mare verso un nuovo ponte sul Carrione vicino a quello esistente che serve come nuovo ingresso al porto. E questo, secondo i progettisti, per cercare di togliere il più possibile il traffico pesante che arriva dalla zona industriale dall’asse da viale Da Verrazzano.
«Usano il Waterfront per procedere comunque all’ampliamento del porto» hanno contestato da AmareMarina, che insieme agli altri esponenti del “Fronte del No” , è uscita dall’appuntamento di mercoledì sera più decisa che mai a portare avanti la battaglia contro gli interventi ipotizzati sul litorale marinello, almeno nella forma in cui sono stati illustrati finora.
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