Finanza
Bugliani: «Lorenzetti sindaco? Bene se non ci sono altri»
Bagarre nel centrosinistra in vista delle amministrative I Grillini: «Lega , Forza Italia e parte del Pd ci tirano la giacca»
MONTIGNOSO. A Montignoso, il lancio della candidatura a sindaco di Gianni Lorenzetti, delfino di Narciso Buffoni, senza primarie e senza grandi discussioni interne al partito, sta suscitando i primi mal di pancia. La notizia della “incoronazione” di Lorenzetti, durante una delle ultime assemblee comunali del Pd, su proposta di Buffoni ha fatto scuotere gli animi della minoranza del Pd, di qualche renziano di ferro e di qualche alleato di maggioranza.
Nessuno dice apertamente “no” a Gianni Lorenzetti: la frase “nulla di personale nei confronti dell’assessore” è ricorrente, ma ci si scaglia, neanche a dirlo, contro il metodo. D’altra parte il Pd, quando si parla di primarie, difficilmente non suscita polemiche. Oltre alla “bomba” su Gianni Lorenzetti, le indiscrezioni rivelate dal nostro giornale riguardavano anche un pacato appoggio all’operazione da parte del consigliere regionale PD Giacomo Bugliani e una possibile fuga in avanti dei binagliani ( i renziani che fanno capo all’ex sindaco Federico Binaglia, considerati una corrente minoritaria).
Bugliani, che è stato visto spesso insieme a Lorenzetti nelle ultime settimane, lascia nelle mani di un comunicato il suo commento: «Vorrei precisare- inizia- che considero Lorenzetti una figura sicuramente di rilievo nell’ambito della politica locale per capacità e competenze. Nulla da dire quindi, se tutto il partito dovesse convergere sul suo nome; se invece dovessero configurarsi altre possibilità- specifica però Bugliani- credo piuttosto che il Pd ne debba prendere atto, senza chiudersi su se stesso ma piuttosto aprirsi a un ampio confronto e ricorrere alle primarie». La posizione di Bugliani, diplomatica, era scontata: ben vengano le primarie se il Pd non si mette d’accordo, viceversa perché sprecare tempo, se tutti convergono su un unico nome. «Alle regionali- conclude Bugliani- sono stato sostenuto sia da chi sarebbe favorevole alla candidatura dell’assessore ai lavori pubblici, sia da chi avrebbe altre proposte da fare. Credo che oggi al Pd e al nostro territorio, un momento di partecipazione importante come le primarie non possa fare che bene e in ogni caso, la figura del candidato sindaco dovrà essere scelta secondo le modalità della più ampia partecipazione e condivisione: è il territorio che esprime le sue candidature e i propri rappresentanti nelle istituzioni». I binagliani, intanto, meditano cosa fare: chiedono le primarie, ma non hanno un nome da proporre, o forse ne hanno troppi, non hanno la forza per uscire dal Pd, ma strizzano l’occhio alle liste civiche, mentre 5Stelle e Forza Italia cercano di fare asse per contrastare la Lega Nord che, con ogni probabilità, riuscirà a strappare la maggior parte dei consiglieri comunali all’opposizione. Smentisce, naturalmente, il Movimento 5 Stelle: «C’è chi millanta possibili alleanze in impossibili e non credibili coalizioni, con il movimento 5 stelle di Montignoso; siamo tirati per la giacchetta, da una parte dalla Lega e Forza Italia e dall'altra da frange del Pd- rivelano i penta stellati- ; il movimento la sua scelta di alleanza l'ha fatta ormai da anni, i nostri alleati sono e rimangono i cittadini e quelli di Montignoso stiano tranquilli, noi continueremo il nostro lavoro con coerenza e senza mescolarci con chi in fondo, ha le vere responsabilità politiche di questa situazione. A breve partirà il percorso per la stesura del programma per le amministrative del 2016, invitiamo i cittadini a voler contribuire». Favorevole alle primarie, sempre e comunque, oggi si esprime anche Articolo Primo, che ha il suo nuovo referente comunale a Montignoso, la giovane Chiara Salvatori, che subito specifica: «Articolo Primo sarà uno strumento a disposizione dei cittadini per riappropiarsi della propria città attraverso la vera partecipazione e la condivisione di una idea di comunità. Siamo ai primi passi ma abbiamo le idee chiare, il prossimo sindaco sia scelto dai cittadini tramite le Primarie e non nelle segrete stanze».
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