Il Tirreno

Il caso

Via Verdi, il cattivo odore c'è ancora

di Cinzia Chiappini
Via Verdi, il cattivo odore c'è ancora

Carrara, marciapiedi sempre nel mirino ma ora si cambia, via il sintetico arriva il marmo

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CARRARA. In via Verdi, nella strada dell'arte nota più per i marciapiedi dal cattivo odore (e non ancora ultimati), la Soprintendenza - dopo un sopralluogo in città - ha dato l’Ok per la sistemazione definitiva. E adesso l'assessore Riccardo Coppola promette un progetto definitivo entro novembre. Ma residenti e commercianti restano scettici e dopo la fuoriuscita di acque nere dai tombini ad aggravare una situazione già parecchio complessa, chiedono un intervento risolutivo.

Insomma la polemica in questa strada nel centro di Carrara non si placa.

L'acquazzone di una settimana fa con l'esplosione dei tombini in via Verdi ha riacceso le polemiche sul futuro della "strada dell'arte": davanti agli "zampilli" di acque nere e maleodoranti in pieno centro città, residenti e commercianti sono scesi per l'ennesima volta sul piede di guerra chiedendo un intervento risolutivo, sia in termini "estetici" sia per quanto riguarda i sottoservizi.

«Da un paio di settimane avvertivamo un forte odore di fognatura: personalmente avevo avvisato anche Amia che si era impegnata a intervenire subito dopo la chiusura di Con_Vivere…ma la pioggia è arrivata prima» racconta un commerciante di via Verdi. « Il marciapiede è stato pulito per l'ennesima volta prima dell'inizio del Festival ma le macchie sono rimaste» osserva Elsa Tessa, residente della strada convinta che oltre alla sostituzione del rivestimento "con un materiale più consono al centro storico" il camminamento debba essere completamente smantellato, "per sistemare le quote degli ingressi e i sottoservizi".

Ed è proprio in questa direzione che sembra essersi orientata l'amministrazione, impegnata proprio in questi giorni nella stesura di una serie di idee progettuali per la sistemazione definitiva della "strada dell'arte": «Abbiamo la prescrizione della Soprintendenza per un intervento da concludere entro il 2016 e abbiamo uno stanziamento iniziale ottenuto dai risparmi sui mutui» ricorda il sindaco Angelo Zubbani.

Anche per questo, nei giorni scorsi l'assessore Riccardo Coppola, titolare della delega ai Centri Storici, ha effettuato un sopralluogo insieme a un delegato della Soprintendenza: «Tenendo conto delle indicazioni che ci arrivano da Lucca stiamo mettendo a punto due o tre ipotesi di intervento" ha spiegato. Queste "ipotesi" saranno poi sottoposte nuovamente all'Ente per i beni architettonici e poi integrate con le valutazioni dei tecnici, chiamati a sistemare la strada dal punto di vista dei servizi. "La nostra volontà è quella di risolvere il problema degli allagamenti intervenendo sulle quote del marciapiedi e sugli scarichi delle fognature» ha garantito l'assessore.

Una volta integrato con le soluzioni tecniche, il progetto sarà condiviso con la cittadinanza, in un impegno confermato sia da Coppola che dal sindaco Zubbani. Il progetto dovrebbe essere concluso per novembre e dunque con l'inizio del nuovo anno, meteo premettendo, dovrebbero partire i lavori. Quanto al rivestimento da utilizzare e al dibattito "marmo sì, marmo no" Riccardo Coppola sembra avere le idee chiare: «Il marmo può e deve essere utilizzato ma questo non significa che debba essere preponderante» ha chiarito l'assessore, lasciando intendere che la pavimentazione sarà probabilmente in pietra con qualche inserimento di marmo. Ma il lavoro di Riccardo Coppola, chiamato a occuparsi della riqualificazione dei centri storici, non si limita a via Verdi: l'assessore ha in cantiere una serie di proposte che riguardano la sistemazione delle facciate dei palazzi affacciati sul Carrione, nel tratto cittadino, un intervento su Palazzo Pisani e per quanto riguarda Marina, anche la soluzione dell'annoso dilemma della Caravella.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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