Sicurezza
La genesi del buco da 1,8 milioni
Contributi Inps, Inail, cartelle Equitalia accumulati negli ultimi 15 anni
CARRARA. Salvare la Croce Verde? È la speranza degli oltre 60 volontari e degli 11 dipendenti dell’associazione perché non vada disperso un capitale umano fatto di tante ore donate agli altri e di tanta passione al servizio della comunità.
Per ora la sfida è quasi impossibile. Se lunedì sera l'assemblea ha dovuto decretare lo scioglimento dell'associazione è per la pesante situazione debitoria a cui non è più possibile fare fronte.
Complessivamente si tratta di circa 1,8 milioni di euro di debiti accumulati negli ultimi quindici anni dalle passate gestioni dell'associazione. Principalmente sono contributi Inps e Inail non pagati ai dipendenti che sono ora gestiti da Equitalia.
Un passivo per cui, tempo fa, si pensava fosse possibile una rateizzazione a lungo termine cosa che si è rivelata essere impossibile.
Da qui il passo breve dello scioglimento dell'associazione e della liquidazione della stessa. In altre parole adesso le ambulanze, la maggior parte delle quali nuove, potrebbero essere messe all'asta dal liquidatore per fare fronte al debito.
Nel frattempo qualche tentativo di salvataggio era stato fatto. Ad esempio la costituzione, nel 2012, della Croce Verde Servizi srl che avrebbe dovuto gestire le attività "commerciali" dell'associazione in modo da trasferire utili all'associazione stessa in un tentativo di salvare la Croce Verde. Una strada che evidentemente non ha portato agli esiti sperati considerato fino a che punto è arrivata la situaizone.
Questo significa cancellare tutto? Probabilmente sì.
Per ripartire da zero con una nuova realtà ci vorrebbero circa due anni prima di ottenere tutte le autorizzazioni per ottenere le convenzioni Asl.
Una strada diversa si è intravista con la costituzione di una associazione "Croce Verde Italiana Onlus" che in prospettiva avrebbe potuto assorbire parte delle attività della Svs per far proseguire il "marchio" Croce Verde dotandosi anche di una ambulanza che ora pare sarà messa a disposizione della città.
Bene chiarire che Croce Verde Italiana è però una realtà separata e distinta dalla Svs Croce Verde. Non ha in sostanza legami diretti con i volontari e con i dipendenti della onlus chiusa lunedì sera.
Resta aperta anche la Croce Verde Servizi Srl anch'essa senza legami con i volontari e i dipendenti della Svs. Per queste due realtà il futuro è ancora tutto da scrivere.
(l.bo.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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