Il dolore
Il "funerale" della Croce Verde di Fossola: chiusa per debiti
L’appello dei sessanta volontari e dei sindacati: la città ora aiuti la Croce Verde
CARRARA. «La città aiuti la Croce Verde»: è il grido dei sessanta volontari e degli undici dipendenti della Svs Croce Verde Onlus che da lunedì sera è ufficialmente sciolta.
Questa mattina alle 8 l'ultimo equipaggio chiuderà i cancelli e metterà fine a 57 anni di storia. Alternative non ce ne sono state. L'assemblea ha dovuto votare lo scioglimento dell'associazione e l'interruzione di qualsiasi attività. Martedì sera 22 settembre un gruppo di volontari si è ritrovato in sede per l'ultimo saluto alla "Verde" con una simbolica fiaccolata come fosse il funerale di quella che per molti è stata una seconda grande famiglia. E c'era anche Renzo Fruendi socio fondatore che nel 1957 ottenne assieme agli altri soci il distaccamento dalla Pubblica Assistenza facendo così nascere la Società Volontari del Soccorso Croce Verde Fossola.
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Il debito milionario (di cui parliamo nell'articolo a lato) ha avuto la meglio sulla buona volontà e il sacrificio dei volontari e dei dipendenti. Quegli 11 dipendenti che da oggi sono in mobilità con la speranza che in un futuro possano essere assorbiti dalla Pubblica Assistenza di Carrara che improvvisamente si ritrova a dover gestire da sola tutta l'attività del 118 su Carrara e dei servizi socio-sanitari (trasporti anziani, malati, ecc). «Non abbiamo più il nostro punto di riferimento - afferma Elena Salvi, volontaria della Croce Verde - penso alle nuove ambulanze donate dai privati a noi per farci svolgere l'attività. Vedere chiudere tutto è un dolore: lasciare la sede, cambiare associazione. Non è facile. Quello che tutti, volontari e dipendenti, hanno fatto nell'ultimo anno e negli ultimi mesi è da ricordare». Fa eco un altra volontaria Patrizia Menconi:«La città ci elogia per il nostro servizio. Anche l'altro giorno è venuta una donna in sede con la mamma sulla carrozzina sapendo che avrebbe trovato aiuto. La Croce Verde ha dato tanto alla città».
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I volontari non vogliono vedere sparire l'attività della loro associazione a cui hanno dedicato tempo anche nei momenti più difficili:«Nei giorni delle alluvioni siamo stati in prima linea - racconta Riccardo Biselli, volontario - abbiamo lavorato giorno e notte per aiutare le persone in difficoltà. Non ci siamo mai tirati indietro. Non è giusto vedere finire tutto così per una colpa che non è nostra». Dipendenti e volontari insieme per tentare l'impossibile: rilanciare, in qualche modo, la Croce Verde. Salvarla, al momento, è quasi impossibile. Quindi da oggi tutti passeranno in blocco alla Pubblica Assistenza di Carrara (i dipendenti diventeranno loro malgrado volontari) per garantire alla città tutti i regolari servizi sanitari. Per i cittadini tutto resterà uguale soltanto che le luci della sede della Verde lungo il viale XX Settembre resteranno spente. Anche le ambulanze saranno ferme.
«Ora la città deve aiutarci come noi abbiamo fatto con lei» lo vanno ripetendo i volontari in questi giorni. Si appellano alla città perché non venga cancellata la loro storia. Loro sono pronti a ripartire ma alla città chiedono un aiuto che sarebbe fondamentale per ripensare ad una nuova realtà che magari porti sempre il nome di "Croce Verde" anche se non sarà più la storica SVS Croce Verde. Vogliono che le luci sulla Croce Verde non si spengano perciò intanto hanno deciso provocatoriamente di appendere fuori dalla sede un manifesto di lutto della onlus e poi hanno intenzione di organizzare qualche evento per tenere alta l'attenzione. Dall'Assemblea Permanente di Carrara è arrivata solidarietà a dipendenti e lavoratori.
Solidarietà che arriva anche dal sindacato: «Non lasceremo soli gli undici dipendenti della Croce Verde di Fossola dopo lo scioglimento della società del soccorso». A dichiararlo sono i segretari delle funzioni pubbliche di Cgil Uil e Cisl, Silvano Leoni, Claudio Salvadori ed Enzo Mastorci. «Seguiremo da vicino l'evolversi della situazione - garantiscono le rappresentanze sindacali della funzione pubblica,- e continueremo l'opera sindacale a fianco dei lavoratori ex Croce Verde. Certo resta da chiarire come si sia potuti arrivare fino a questo punto. La cosa che ci ha lasciati stupiti è stata la totale assenza della politica locale di fronte a una situazione del genere».
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