Il Tirreno

Aule container nel mirino di «Dalla vostra parte»

La trasmissione di Rete 4 si è occupata della situazione delle scuole di Aulla Pochi e rassegnati i genitori presenti al collegamento in diretta con Del Debbio

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AULLA. A quasi quattro anni dalla mortale alluvione del 25 ottobre 2011, i tristi container dove i ragazzi delle scuole elementari e medie sono costretti a seguire le lezioni, approdano in prima serata su Rete 4. E' accaduto martedì sera durante la trasmissione “Dalla vostra parte”, condotta dal giornalista Paolo Del Debbio, e va subito detto che, purtroppo, lo spazio concesso ai genitori schierati fuori dai container è stato molto risicato. Genitori che, per onore di verità, erano pochi, a dimostrazione di un crescente sentimento di rassegnazione, come sottolineava anche l'inviata.

Come se non bastasse, il collegamento in diretta con i container era inserito in una trasmissione incentrata, soprattutto, sul tema caldo dei migranti e addirittura è stata mandata la pubblicità, senza alcun preavviso, durante la messa in onda del servizio girato nel pomeriggio di martedì ad Aulla, durante il quale l'inviata di “Dalla vostra parte” ha mostrato il degrado nell'area in cui sorgeva l'edificio che ospitava le scuole medie, ora demolito, alcune interviste mentre gli alunni escono dai container bianchi e blu e il cantiere «in cui si sta tentando – esclamava – di costruire le nuove scuole».

Le telecamere, poi, sono tornate in diretta sui container, dove circa 300 alunni sono stretti in una morsa di acciaio e lamiera dall'8 gennaio 2012 per quanto concerne le medie e dall'inizio dell'anno scolastico 2012/13, a seguito di apposito referendum fra i genitori, per le elementari. Infatti, come ha ricordato Antonella Signorini, la quale ha parlato in qualità di mamma di una bambina che frequenta le elementari, conosciuta per il suo impegno nell'associazione “Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana”, prima di essere “ospitati” nei container i bambini delle elementari seguivano le lezioni a Palazzo Centurione, la sede del vecchio municipio aullese, poi dichiarato inagibile dal punto di vista sismico.

«Fortunatamente nei container abbiamo delle insegnanti che fanno bene il loro lavoro» aggiungeva Antonella Signorini, alla quale, quindi, rivolgeva una domanda precisa Del Debbio dallo studio: «Non c'erano altri edifici a disposizione?». «Purtroppo no, non ci sono altri posti, però le scuole sono in costruzione, la scuola dell'infanzia sta sorgendo» rispondeva Antonella Signorini, il tutto prima che in studio si scatenasse una discussione breve, feroce e un po' surreale fra esponenti del Pd, di Forza Italia e di Radio Padania. Peccato che nella discussione si citassero continuamente i migranti, come a volere sostenere la tesi in base alla quale per loro lo Stato italiano c'è, per bambini e ragazzi no.

Gianluca Uberti

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