La manifestazione
«Un’altra fumata nera per Nca»
Cgil: nessuna rassicurazione per i 40 lavoratori dichiarati in esubero
CARRARA. La buona notizia, il tavolo con il governo per il futuro di Nca c’è stato.
La cattiva, segnali concreti dall’azienda non ce ne sono stati. Lo sostiene in una nota congiunta, firmata a livello provinciale, regionale e nazionale la Cgil.
«L’ennesimo incontro presso il ministero tra i firmatari dell accordo del 2012 ci ha visto uscire insoddisfatti in quanto i soggetti garanti del suddetto accordo, vale a dire Invitalia e il Ministero, non hanno assunto posizioni concrete di disapprovazione del comportamento aziendale ad oggi, giustificando tale posizione con il fatto che riconosceva all'azienda il pagamento dei salari - si legge nella nota congiunta - Come Cgil Provinciale,Cgil Regionale, e Fiom Provinciale e Fiom Nazionale riteniamo tale posizione non coerente in quanto l’azienda avendoci dichiarato 40 esuberi automaticamente non ci sarebbe il rispetto dell accordo che prevedeva 105 lavoratori diretti inseriti nel processo produttivo».
«Vogliamo ricordare a tutti che la maggior parte dei 40 lavoratori ha fatto la cassa integrazione a zero ore per 2 anni non mettendo quindi mai piede dentro il Cantiere e dopo l interruzione della Cigs sono stati, prima messi dentro l area vuota dell' ex mensa e poi in un secondo momento dentro un capannone dismesso nella ex Tecnomar esterno e distante da Nca - prosegue la nota - Lavoratori confinati, umiliati nella loro dignità di lavoratore perché individuati pretestuosamente come professionalmente non idonei. Per noi il lavoro non significa esclusivamente prestazione salariata ma rispetto e riconoscimento della dignità dell individuo».
«Apprezziamo al contempo le affermazioni delle Istituzioni Regione, Provincia e Comune di Carrara che hanno riconosciuto al tavolo, l’ atteggiamento non rispettoso ad oggi dell' azienda, arrivando ad evidenziarlo con preoccupazione," come unico caso in Italia"».
«Per quanto riguarda il nostro sindacato - si chiude la nota - permane la condizione prioritaria del rispetto dell accordo siglato al Ministero nel 2012, e solo successivamente al reinserimento lavorativo dei 105 restiamo disponibili ad affrontare una discussione seria sulle problematiche di mercato poste da Nca, che deve riguardare la totalità dell Organico».
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