Il Tirreno

E la vendemmia è super «Sarà l’anno dei bianchi»

E la vendemmia è super «Sarà l’anno dei bianchi»

Più 15% (almeno) di uva rispetto al 2014: in crescita anche la qualità del frutto I produttori: clima perfetto, torniamo alle origini, puntiamo sui Vermentini

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MASSA. Vendemmia super tra i filari del Candia. Previsioni positive e molto ottimismo tra i produttori iscritti al Consorzio di Tutela che quest'anno potranno tornare a brindare, dopo un paio di annate "scarsette", ad un raccolto finalmente nella normalità. Il raccolto di questa stagione fa segnare infatti un bel segno più, almeno fino al 15% rispetto all'anno precedente caratterizzato da un meteo poco favorevole con tanta pioggia a luglio ed umidità che hanno favorito la diffusione di alcune malattie della vita e da una maturazione complicata e sofferta, ma si raccoglierà ancora prima. A fornire un primo quadro è Coldiretti che, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Candia dei Colli Apuani Doc reduce dalle esperienze del Vinitaly e dell'Expo di Milano, sta monitorando giorno dopo giorno la situazione sulle colline a denominazione di origine controllata.

La vite è un affare che interessa da vicino 1.600 aziende ed investe una superficie (tra quella a denominazione Doc e quella non) di 760 ettari. «Le condizioni climatiche - analizza Vincenzo Tongiani, presidente Provinciale Coldiretti - sono fino a qui ottimali nonostante un luglio con scarsissime piogge, molto diverso dal luglio del 2014 quando era invece stato molto piovoso, e da temperature molto calde, non umide, che non hanno richiesto trattamenti straordinari per proteggere le viti. Si sta profilando un raccolto che finalmente torna nella normalità a livello quantitativo, che sarà però eccellente dal punto di vista della qualità».

Nel 2014 i viticoltori avevano denunciato 6.610 quintali di uva di cui 1.830 circa (28%) per la produzione di Candia dei Colli Apuani Doc, in calo di 150 quintali rispetto alla vendemmia del 2013. Le uve per la produzione del vino colli di Luni ha visto un totale di 2.318 quintali, il 35% del totale, in crescita nel raffronto con l'anno precedente di circa 400 quintali di uva (fonte Rapporto Economia Camera di Commercio di Massa Carrara).

«È una stagione interessante - analizza Fabrizio Bondielli, presidente del Consorzio di Tutela - perché ci riporta nell'alveo della normalità dopo aver raccolto meno delle aspettative nelle precedenti stagioni. La raccolta iniziata nell’ultima settimana di agosto con la raccolta delle uve vermentino è poi proseguita con gli altri uvaggi. Il bilancio (al dettaglio” ancora non è stato stilato ma dai produttori delle colline massesi arrivano indicazioni e valutazioni positive che parlano apertamente di “annata eccellente sia per i bianchi che per i rossi”.

Dal punto di vista commerciale e di marketing il Consorzio è pronto per un altro salto di qualità: «Abbiamo rinnovato il logo, oggi moderno e fresco, che inizieremo ad utilizzare dalla prossima annata e stiamo predisponendo un piano di appuntamento a cui partecipare nel 2016 tra cui il Vinitaly che resta la vetrina più importante - prosegue Bondielli - Stanno tornando indietro i primi frutti di quello che abbiamo seminato in questi anni. Il Consorzio oggi è più forte».

Interessante lo è davvero come conferma Aurelio Cima, titolare dell’azienda omonima, uno dei produttori principali: «La pioggia è caduta nel momento giusto senza danneggiare i grappoli - commenta - rivedo le condizioni e ho le stesse sensazioni della storica vendemmia del '97 che era stata spettacolare».

Secondo Cima questa sarà l'annata dei bianchi: «Negli ultimi anni li abbiamo forse un po' trascurati investendo molto sui vini rossi. - analizza ancora - ma è lì, alle origini, che dobbiamo tornare ed investire. I vini bianchi sono la nostra cultura».

Tiziano Fioravanti dell'azienda agricola BelFior, un'altro meraviglioso esempio di imprenditorialità giovanile che si può incontrare sulle colline eroiche del Candia, parla di "uva sanissima". «Rispetto allo scorso anno non c'è paragone. - spiega - La maturazione non ha incontrato particolari problemi evitandoci interventi straordinari. Ci sarà qualità e quantità».

Alberto Poggi che a Montepepe, tra Montignoso e Massa, ha avviato un’azienda agricola che ha rapidamente scalato i vertici dell’enologia nazionale, è partito con la vendemmia soltanto negli ultimi giorni di agosto ed è anch’egli soddisfatto: «Abbiamo preferito aspettare ancora qualche giorno per arrivare ad una maturazione omogenea prima di iniziare la raccolta. Ma sono d’accordo la vendemmia di quest’anno darà ottimi vini».

Anche per Montepepe i bianchi saranno la sorpresa: «La cultura del vino – doce in proposito Poggi – va di pari passo con la qualità dei prodotti. Il consumatore italiano e sempre più straniero ha iniziato a riconoscere il lavoro di questi anni della nuova generazione di produttori. Per i vini del nostro territorio si apre una nuova stagione».

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