Sicurezza
Beautiful Fantiscritti Ma con i bagni rotti
Funzionari del National Geographic tra stupore e indignazione
CARRARA. Lo scorso fine settimana 40 funzionari del National Geographic americano hanno visitato a Fantiscritti la cava museo, creata da Walter Danesi nel 1987, dopo 40 anni di ricerche. E sono rimasti impressionati dalla bellezza e dall’interesse del sito. Ma, allo stesso tempo, anche disgustati e stupiti per l’incuria in cui versano l’ambiente circostante ed i bagni pubblici dell’area. A riferirlo è il professor Elio Fabrizi, già presidente provinciale del Coni, la cui famiglia gestisce il bar pasticceria Arlecchino, che ha preparato il rinfresco offerto durante la visita del National Geographic a Fantiscritti.
«Quel giorno -racconta Fabrizi- non erano presenti solo 40 americani, ma anche 60 tedeschi e ben tre jeep piene di giapponesi, in tutto più di un centinaio di turisti. I funzionari del National Geografic hanno visitato la cava museo di Fantiscritti e pranzato all’interno della Capanna del cavatore, dove sono stati accolti da due lavoratori delle cave, uno anziano e l’altro più giovane, che ha dialogato con loro in inglese». I due cavatori hanno raccontato ai visitatori i segreti del loro mestiere e gli americani ne sono rimasti affascinati. La bellezza delle cave, poi, li ha lasciati senza fiato: «Il personale della cava museo -prosegue Fabrizi- meriterebbe un monumento per la cura e la competenza con cui ha organizzato l’evento».
La nota stonata, invece, riguarda il degrado dell’area circostante, che per la città non ha certo rappresentato un bel biglietto da visita di fronte agli americani e agli altri turisti presenti. «Nel piazzale esterno -denuncia Fabrizi- ci sono cestini della spazzatura arrugginiti e caduti al suolo. La vecchia stazione della marmifera è fatiscente e le sue porte sono sfondate verso l’esterno». Quello che però ha contrariato di più gli stranieri sono state le condizioni igienico-sanitarie dei bagni pubblici, che, come testimoniano le foto, sono davvero vergognose ed inaccettabili.
«Sopra il lavandino del bagno delle donne -spiega l’ex presidente del Coni- non c’è neppure uno specchio, ma in compenso si vedono fili elettrici scoperti e porta-sapone divelti». La sporcizia fa pensare che le pulizie non si eseguano da tempo. L’urna in cui inserire il denaro per le offerte è stata scardinata. Dei due gabinetti esistenti, solo uno è funzionante, mentre è l’altro è guasto dall’anno scorso. Ancora peggiori le condizioni del bagno per gli uomini, al cui interno ci sono altri fili elettrici scoperti, foglie sparse per terra ed un lavandino intasato da acqua limacciosa, il cui livello arriva fino quasi all’orlo del lavabo. Anche il gabinetto si presenta intasato e pieno di acqua stagnante.
«Di fronte ad oltre 100 turisti -conclude l’ex docente- è stato vergognoso fornire servizi igienici così carenti e degradati. Ma a Fantiscritti, da maggio ad ottobre, arrivano molti altri visitatori, tutti costretti ad assistere a questo spettacolo indegno». Fabrizi ha anche ricordato il proseguimento delle celebrazioni dedicate ai 60 anni di attività del bar Arlecchino. Venerdì prossimo, a partire dalle 19,30, in galleria si terrà una festa durante la quale la suocera di Fabrizi, Vittoria Capocchi, 93 anni portati splendidamente, riceverà insieme al fratello Beppe, 79 anni, una medaglia al merito dal sindaco Angelo Zubbani e dall’assessore al turismo Riccardo Coppola per i l’impegno e competenza dimostrati durante i lunghi anni di lavoro nel locale. La loro attività ha già valso ai due fratelli altri riconoscimenti, conferiti dalla Camera di Commercio e dal Consolato del lavoro. Un’altra cerimonia, invece, si terrà all’Arlecchino per presentare il libro di Franco Granai “Il marmo di Carrara e i suoi minerali”, che, edito dalla Aldus, raccoglie i frutti di 50 anni di ricerca profusi dall’autore nel campo della mineralogia apuana.
David Chiappuella
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