Il Tirreno

Stagione ok, ma pensiamo al degrado

di CORRADO BENZIO
Stagione ok, ma pensiamo al degrado

Sabrina Giannetti, patronne dell’hotel Eden, traccia un bilancio dell’estate: «Troppe aree mal curate. E pessimi i trasporti»

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di CORRADO BENZIO

Il degrado. Non solo a Marina di Massa ma in tutta la Versilia. Troppe zone abbandonate a sè stesse. E poi i trasporti. Non solo nel senso di bus e treni ma anche di più semplici piste ciclabili.

Sabrina Giannetti, albergatorice, patron dell’Eden di Cinquale, racconta di una stagione andata bene, ma che potrebbe restare tale. Il miracolo di un anno particolare.

«E’ andata bene se guardiamo al 2014 – premette Giannetti, 46 anni portati con baldanza di una ragazzina – ma ancora lontani dalle stagioni di 10-15 anni fa. E poi lo sappiamo tutti perchè le cose sono andate nel verso giusto. Il bel tempo che ci ha sostenuto, praticamente dalla primavera. E poi lo scenario internazionale. Che sta rendendo rischiose le vacanze in certe aree, a partire dallo stesso Mediterraneo».

Il sole ha aiutato, ilcassetto è stato riempieto e com’è nello spirito dei versiliesi-apuani è tutto ok. Dimenticata la crisi. per spiegare perchè le cose vanno male basta pensare al 2014. Estate piovosa, bagni lamentosi, il sindaco di Forte Buratti scrive al ministro Giannini chiedendo di spostare l’apertura della scuola. Chiuso lì? Sembra proprio di sì. Un’ uscita estemporanea che non ha avuto un seguito, magari una proposta presentata all’Anci, un convegno. Niente.

Giannetti ride ma torniamo sull’argomento degrado e mezzi di trasporto.

«Io parlo di comprensorio. Ci sono realtà di eccellenza come Forte e altre, non penso soolo a Viareggio, dove il degrado dell’arredo urbano è palpabile. Verde pubblico mal tenuto, panchine che mancano oppure rotte e inservibile, che è quasi peggio. E poi i trasporti. Mi domando cosa manca per avere un’unica pista ciclabile litoranea che da Marina di Carrara arrivi almeno a Torre del Lago».

Altro punto dolente?

«Le strutture, nel senso che gli alberghi hanno bisogno di una continua ristrutturazione, di essere rinnovati e non parlo solo di interventi di legge, come la sicurezza. Parlo di offerta, parlo di camere, parlo di attrezzature. Se la proposta alberghiera invecchia addio».

A Marina di Massa ci sono hotel posizionati benissimo, ma vecchiotti, demodè.

«E’ un problema che esiste. Molto è legato alla separazione fra proprietà dei muri e gestione che rende complicato qualsiasi intervento di miglioria. Ma anche se l’hotel è tuo, con questo livello di tassazione resta comunque difficile investire. Se non usciamo da questo circolo vizioso non riusciremo a fare niente».

L’hotel Eden ha festeggiato due anni fa il mezzo secolo di vita. Nacque da un’intuizione di Osvaldo Del Freo, nonno di Sabrina. Lui faceva il salumiere ed il fornaio, ma erano i giorni del Boom economico.

«Vivevano e lavoravano a Montignoso – ricorda Sabrina – e qui dicevano in Marina. decisero che era il momento di fare qualcosa per valorizzare il Cinquale. Costruirono l’hotel ma lo dettero subito in gestione. Il nome glielo dette l’affittuario e tale l’insegna è rimasta».

Ogg l’Eden è un 4 stelle con 28 camere e piscina e ristorante per gli esterni.

«Decidemmo di passare al 4 stelle nel 2005, nel 2008 è arrivata anche a piscina. Ma il vero primo salto di qualità avvenne nel 1990, quando al timone c’era già mia mamma Bibiana Del Freo. Immaginarono di ottenere i famosi contributi dei Mondiali di calcio. Che non arrivarono, ma i progetti di ristrutturazione c’erano e siamo partiti».

Di cosa si lamentano oggi i turisti? E di cosa si entusiasmano?

«Lo straniero per la nostra cucina, ne va pazzo. Si lamenta invece del nostro sistema di spiagge. Non solo per una questione di soldi, ma preferisce le spiagge libere. Gli italiani, almeno quelli che vengono da noi, hanno meno problemi. Conoscono la zona, e anche i prezzi che qui si praticano».

Un tempo la riviera apuana era il paradiso dei tedeschi. Oggi meno.

«Certo sono calati. Ma resistono, vengono ancora. Certo in passato monopolizzavano i nostri hotel e le spiagge. Ma diciamo che il blocco di lingua tedesca – Germania, Austria e anche la Svizzera – continua a reggere. Per fortuna sono cresciuti gli olandesi, sono cresciuti i francesi. Parlando di Europa comunitaria. Poi c’è il fenomeno russi che ha raggiunto da Forte anche il Cinquale. Restando allo straniero ha meno attenzionato per il mare, per la vita da spiaggia. Ama questa zona come punto di partenza e di ritorno per vedere Pisa, Lucca, Firenze, le Cinque Terre, il Golfo di Spezia».

Voi guardate al Forte ma vivete in provincia di Massa. Che comunque ha degli atout non indifferenti.

«E noi cerchiamo di sfruttarli tutti. Organizziamo cene in una casa che abbiamo in campagna. Portiamo i clienti dell’albergo e già la vista del mare dalle colline li affascino. Poi abbiamo coinvolto in queste cene i produttori di panigacci della Lunigiana. Vengono e hanno un successone. Noi cerchiamo di valorizzare i nostri prodotti anche in hotel. Che sia un miele, una marmellata o un pecorino che portiamo in tavola, spieghiamo bene da dove arriva e come è fatto. Certo non si tratta solo di sc eglierlo e proporolo in tavola. E’ necessario anche saperlo spiegare bene. Insomma tutto quello che noi proponiamo, va seguito e capito anche che tipo di ritorno ha da parte del cliente».

A Marina di Massa, dice qualcuno, manca un brand forte e anche qualche manifestazione di punta. E’ una critica esatta?

«Negli ultimi anni si è perso entusiasmo, la crisi ha colpito tutto. E nonostante gli sforzi di pubblico e privati forse potremmo fare di più. Sul fronte degli eventi Lunatica è una manifestazione che ci soddisfa. Ecco se devo segnalare una cosa, resta per noi lontana la Lunigiana, con le sue bellezze. Per molti turisti è più facile andare a scoprire la Garfagnana...».

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