Il Tirreno

Soldi per le scuole, le strade e i musei

di Manuela D’Angelo
Soldi per le scuole, le strade e i musei

Ecco 5,2 milioni per Fivizzano, Casola, Aulla e Fosdinovo

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LUNIGIANA. Dopo oltre due anni dal terremoto che sconvolse la Lunigiana nel giugno 2013, provocando ferite profonde nel territorio, seppur senza perdita di vite umane, oggi arrivano dalla regione Toscana, attraverso l’impegno della provincia di Massa Carrara, 5 milioni e 201 mila euro di contributi, concessi ai quattro comuni interessati, Aulla, Fivizzano, Fosdinovo e Casola, per effettuare gli interventi sui propri beni pubblici. Per dare la buona notizia, il presidente della provincia Narciso Buffoni ha riunito ieri mattina i sindaci Paolo Grassi (Fivizzano), Silvia Magnani (Aulla), Camilla Bianchi (Fosdinovo) e Riccardo Ballerini ( Casola), presentando l’elenco delle opere che verranno finanziate entro la fine del 2015 e portate a termine nel 2016, con tempi comunque molto stretti.

Il decreto della Regione Toscana dell’11 settembre 2015 provvede, naturalmente, a suddividere la somma totale, messa a disposizione a seguito di un’ordinanza del dipartimento della protezione civile, per i 24 interventi necessari.

Fivizzano. Il contributo più consistente è quello che la Regione mette nelle mani dell’ente Provincia, 2 milioni 896 mila euro, per la demolizione completa e la ricostruzione dell’Istituto Sambuchi di Fivizzano, una delle scuole più importanti sia per Fivizzano che per i comuni circostanti.

Il Sambuchi, edificio degli anni Sessanta, al tempo del terremoto, era già chiuso per problemi strutturali; la scossa di magnitudo 5.2, con epicentro proprio a Fivizzano, gli diede il colpo di grazia.

Impossibile ristrutturarlo: la Regione ha optato per l’abbattimento e la ricostruzione totale dell’immobile e della sua palestra.

La notizia, però, sta nel futuro prossimo del Sambuchi: «Accoglierà il tecnico-agrario che oggi è a Soliera», ha svelato il sindaco Grassi. A Fivizzano arriveranno anche altri 190 mila euro per la palestra della scuola elementare, 60 mila per l’oratorio San Carlo e 40 mila per la chiesa del cimitero di Gragnola. Fivizzano, dopo il terremoto, ebbe circa 3,5 milioni di danni alle case private, 85 quelle lesionate pesantemente, per le quali i cittadini stanno ancora attingendo ad un’altra partita di fondi messi a disposizione attraverso bandi sempre dalla Regione.

Casola. Il comune di Casola, invece, è quello che ad oggi conta il più alto numero di interventi da realizzare, 18 in tutto, e per i quali è stata assegnata la somma di 1 milione e 500 mila euro.

Di questi, 280 mila euro andranno alla ristrutturazione del museo e dell’archivio storico, 250 mila euro al castello medievale, 160 mila per il centro servizi sociali, 230 mila per il cimitero, 100 mila per il ponte medievale, 120 mila per la viabilità pedonale, 40 mila per la torre medievale, 74 mila per rimettere a nuovo tutte le infrastrutture dei pubblici acquedotti e infine decine di migliaia di euro per i piccoli ponti tra Montefiore e Regnano e per il cimitero, dove si verificarono crepe al muro di cinta, oggi ancora pericolante, e vari danni alle cappelle.

«I mie cittadini ebbero circa 4 milioni di euro di danni alle proprie abitazioni- racconta il sindaco Ballerini-; tanto ci sono costate le circa 80 case lesionate gravemente dopo il terremoto e io ricordo sempre a tutti quanto fu importante, anni prima, effettuare lavori di adeguamento sismico per circa 150 abitazioni, che si sono salvate con la spesa di 1,5 milioni di euro. La prevenzione è fondamentale, anche per i bilanci degli enti».

Aulla. «Per noi il terremoto del 2013 fu una catastrofe- spiega il sindaco Silvia Magnani- che si aggiunse a quella dell’alluvione di due anni prima, da cui non c’eravamo ancora ripresi. Il danno più grosso fu a palazzo Centurione, storico edificio del comune, un tempo sede istituzionale, prestato al liceo classico della città. Fummo costretti a trasferire il liceo nella ex scuola elementare Micheloni e a chiudere l’edificio, fino ad oggi».

450 mila euro sono i soldi che andranno per il Centurione che, una volta risistemato, dice il sindaco, non tornerà liceo, ma verrà restituito alla cittadinanza e messo a disposizione delle associazioni e della amministrazione. Fosdinovo. Infine il comune meno colpito fu quello oggi amministrato dal sindaco Camilla Bianchi: Fosdinovo ebbe pochi danni per 7 abitazioni inagibili dopo il terremoto, per circa 200 mila euro. Oggi dalla Regione sono stati assegnati 65 mila euro per l’oratorio di Santa Lucia. «E’ un piccolissimo spazio pubblico- dice il sindaco- che si trova in una frazione del comune, ma che è importantissimo per la nostra gente di paese; unico punto di ritrovo, sia per i giovani che per gli anziani verrà riaperto e reso attivo. Le idee sono tante, vedremo come metterle in pratica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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