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Rimborsi, via al processo all’ex sindaco Barani

Rimborsi, via al processo all’ex sindaco Barani

MASSA. Tra gli episodi contestati a Lucio Barani e ricordati ieri in aula dai militari della guardia di finanza che hanno condotto l’inchiesta ci sono trasferte e missioni risalenti al periodo tra il...

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MASSA. Tra gli episodi contestati a Lucio Barani e ricordati ieri in aula dai militari della guardia di finanza che hanno condotto l’inchiesta ci sono trasferte e missioni risalenti al periodo tra il 2008 e il 2009. Una a Volterra per la nomina di un vescovo di origini lunigianesi con tanto di gonfalone. Il Comune, secondo l’accusa rappresentata dal procuratore capo Aldo Giubilaro, ha liquidato all’ex sindaco rimborsi spese per vitto, alloggio e trasporti, per alcune migliaia di euro.

È iniziato ieri in tribunale a Massa il processo al senatore Barani e a parte della sua giunta di quando era primo cittadino a Villafranca. Sindaco, assessori e un dirigente comunale sono accusati di aver usufruito di rimborsi per trasferte ritenute non istituzionali e, nel caso di Barani, per un infortunio domestico. Alla “sbarra” anche Oscar Romiti (consigliere comunale), Fabio Locciola e Franchino Bassignani (entrambi assessori) e Alfeo Bragoni, dirigente dell’ufficio finanze del Comune di Villafranca. Per tutti l’accusa è di peculato (cifre più contenute per Romiti, Locciola, Bassignani e Bragoni), mentre per Barani si aggiunge quello di truffa assicurativa. Contestata dal senatore: «Mi sono recato a lavorare perché potevo farlo nonostante l’incidente, ma l’assicurazione sapeva tutto».

La finanza era entrata in azione dopo che la corte dei conti aveva definito anomali alcuni rimborsi ottenuti da Barani e i suoi collaboratori. Ma le fiamme gialle in aula hanno amesso di aver dato per buoni i riscontri della corte, senza approfondire gli episodi contestati. Tra questi trasferte non strettamente attinenti all’attività politica, tra cui un evento a cui Barani partecipò nel 2007 a Roma con l’ambasciata di Tunisia. I legali del parlamentare hanno chiesto però di sentire chi ha partecipato a quell’evento per stabilire per quali motivi l’ex sindaco era nella capitale.

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