Il Tirreno

Amministrative del 2016 il Pd incorona Lorenzetti

Amministrative del 2016 il Pd incorona Lorenzetti

L’attuale assessore ai lavori pubblici candidato a sindaco di tutto il centro sinistra Il beneplacito di Bugliani c’è, ma i binagliani chiedono le primarie di coalizione

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MONTIGNOSO. Sarà Gianni Lorenzetti, attuale assessore ai lavori pubblici, il prossimo candidato a sindaco per l’intera coalizione di centro sinistra.

È questa, secondo i ben informati, la linea politica che Pd, Sel. Socialisti e Rifondazione, hanno intenzione di seguire per le amministrative del 2016. E pare non sia in discussione. Al momento non esiste un documento politico che metta nero su bianco la volontà degli alleati di correre tutti insieme con a capo Lorenzetti, ma il suo nome è emerso durante l’ultima assemblea comunale del Pd, ad agosto, nonostante la decisione sul candidato a sindaco non fosse all’ordine del giorno e proprio quella assemblea non ha alzato una sola voce contro. Il Pd con i segretari di Sel, PSI e Rifondazione si erano riuniti per approvare l’operato dell’attuale giunta e rilanciare la propria alleanza, senza mezzi termini, ma con un chiaro messaggio strategico: il Pd detterà la linea politica, in forza di un bacino di voti che non ha eguali in nessun altro partito di centro sinistra. Insomma: no ad una proposta politica scritta ad 8 mani e ad ognuno il suo ruolo. Così, il primo tassello di questa linea politica diventa la scelta del futuro candidato a sindaco: Narciso Buffoni prende la parola e sostiene che il Pd abbia il dovere di decidere autonomamente il nome del suo candidato, senza alcun bisogno di primarie interne, né, tantomeno, di primarie di coalizione.

È Buffoni a fare il nome di Gianni Lorenzetti, suo delfino, l’uomo che si fece da parte la scorsa tornata elettorale, «il migliore candidato a sindaco a cui la città possa guardare, padre di famiglia, gran lavoratore, dedito alla politica anche se potrebbe farne a meno, vivendo più sereno». L’investitura, seppur non ufficiale, è arrivata con l’approvazione dell’assemblea, compresi i renziani, quelli veri, quelli che fanno capo a nomi come Orsi, Guadagni, Nardi Perna e Poggi. Voci di corridoio sostengono che anche il consigliere regionale del Pd Giacomo Bugliani, nonostante i trascorsi burrascosi con Lorenzetti (che appoggiò ufficialmente Loris Rossetti alle regionali), sia favorevole alla sua candidatura. All’ultima assemblea mancavano, invece, gli “altri” renziani, quelli della 20 settembre, definiti una corrente nella corrente facente capo all’ex sindaco Federico Binaglia e all’attuale assessore Angela Bertocchi. Saranno loro a far uscire, qualche giorno dopo l’assemblea che ha “incoronato” Lorenzetti, un documento ufficiale con la richiesta di primarie di coalizione. Secondo la maggioranza del Pd i binagliani non hanno i numeri per far passare la richiesta in assemblea e si andrà ad un nulla di fatto. A questo giro, sempre voci di corridoio, sostengono che non ci sarà più spazio per accordi. La linea è tracciata, fuoco alle polveri.
Manuela D’Angelo

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