Il dolore
Adesso il territorio è (un po’) più sicuro
Dal Candia al Ricortola gli interventi fatti e quelli in cantiere
MASSA. «Sì, ora possiamo dirlo: il territorio è più sicuro. Certo, non tutto è stato fatto; vero, ci sono ancora opere da fare. Ma gli interventi fatti e quelli in corso stanno riducendo in modo significativo il rischio idraulico e di dissesto». Il vicesindaco Uilian Berti snocciola cifre, elenca cantieri aperti, già chiusi, da progettare e conclude così: in città il rischio alluvioni è un po’ meno forte. Grazie a interventi avviati negli scorsi anni, sotto la giunta Pucci, continuati con l’amministrazione Volpi, in gran parte finanziati dalla Regione Toscana che ha fatto della “sicurezza del territorio” la priorità delle priorità. Interventi che sono costati (e costeranno una cifra dell’ordine dei 30 milioni di euro. Di quelli che pagano poco come immagine e consensi, ma valgono molto per l’assetto e il futuro del territorio. Ma vediamo più da vicino lo stato dell’arte dei lavori in base a quanto riferisce il vicesindaco.
Cocombola: il fosso che scende dal Candia, uno dei simboli dell’alluvione del 2011, è stato allargato, ri-scavato, risagomato, protetto con parancole in ferro. Costo intervento: oltre 5 milioni di euro. Stato dei lavori: finiranno il 15 ottobre.
Via dell’Uva: sono in corso interventi di sistemazione di frane e di strade con interventi di ingegneria naturalistica. Costo complessivo: oltre 1 milione di euro. Stato dei lavori: finiranno il 30 settembre.
Via Francigena. Sempre sul Candia, con finanziamenti reperiti dal progetto “percorso del Pellegrino in via Francigena” sono stati effettuati interventi di ingegneria naturalistica lungo il tracciato per trattenere le bordature della strada ed evitare movimenti feranosi. Costo: 150.000 euro. Stato dei lavori: fatto.
Pariana. L’intervento per mettere in sicurezza la montagna è complesso. Si tratta di captare le acque sotterranee per limitare i movimenti franosi, di intervenire sul reticolo idrico e realizzare tratti di fognatura bianca. Costo: 2 milioni. Stato dei lavori: un lotto quasi finito. l’altro in ritardo.
Ponte Frigido. In tempi record, poco più di 4 mesi, il ponte di via Mascagni a Marina è stato demolito e ricostruito, più alto e più sicuro. Costo 960.000 euro. Stato dei lavori: Fatto.
Corso Frigido. Tutto il tratto dei fiume dall’autostrada al mare sarà oggetto di un maxi intervento di innalzamento degli argini e sistemazione del letto. Qui siamo ancora allo stato di progettazione i soldi non sono ancora stati stanziati, dovrebbero arrivare dai finanziamenti regionali 2015. Costo complessivo: 6 milioni. Stato dei lavori: progettazione.
Ronchi Poveromo. Nel 2014 sono state finanziate le opere di sistemazione idraulica di tutta la zona, cioè di ricostruzione e manutenzione di fossi e canali. Costo: 3,5 milioni. Stato: lavori non ancora iniziati.
Piazza Aranci. C’è un rischio idraulico anche in centro città, costituito da un canale “tombato” che passa sotto piazza Aranci e rende insicuro tutta l’are verso Largo Matteotti e piazza Liberazione. È in corso la progettazione. Costo: 3,2 milioni. Stato: progettazione.
Alta valle Frigido. Interventi per la sistemazione dei versanti di frana a Forno e Casette. Costo: 3 milioni.
Ponti sul Ricortola. Sono stati completati gli attraversamenti sul Ricortola, con il nuovo ponte in via delle Pinete, lavori in via Pietrasanta, via Silcia,via Sottoricortola. Costo: complesivo: 1,8 milioni. Stato: fatto.
Piccole frane. Opere di difesa del suolo di portata ridotta a Forno e Casette e si sistemazione idraulica a Poveromo. Costo: 450.000 euro. Stato: Fatto.
Strade di cava. La viabilità sulla strada di Casette che porta ai bacini marmiferi è stata ripristinata dal Comune grazie a un finanziamento privato dei concessionari di cava. Costo: 130.000 euro. Stato: Fatto.
Nuovo ospedale. Lavori di sistemazione idraulica nella zona attorno all’ospedale, negli anni scorsi è stato sistemato il reticolo del Silcia . Ora in sono in corso lavori su altri lotti che interssan un’ampia area da via Massa Avenza, via Bordigona fino al Brugiano e prevedono anche il dragaggio del Brugiano, attraversamenti (ponti), fognature nere e bianche per raccogliere le acque provenienti da via Dorsale. Costo: 3,7 milioni. Stato; finiranno il 30 ottobre.
Fognature bianche. Opere “minori” per l’estensione e sistemazione delle fognature sono state realizzate in varie zone. Costo 150.000 euro. Stato: fatto. Nella zona del nuovo ospedale si procederà in convenzione copn l’Asl alla sistemazione idraulica delle condotte fognarie. Costo: 390.000 euro . Stato: progetti approvati, lavori da appalatare.
Colline del Candia. Il Com,une e i consorzi dei produttori hanno siglato un protocollo che serve a progettare unitariamente gli interventi in tutto il sistema collinare. Il progetto preliminare è pronto, ma i finanziamenti non sono ancora stati reperiti. Si tratta di un intervento di grande portata che durerà anni e riguarderà anche terreni privati. La novità è che se prima gli interventi erano singoli e a volte in “danno” di altri (acque che venivano convogliate nei terreni vicini ecc.), ora si punta a opere unitarie e condivise. Costo previsto: 10 milioni di euro. Stato: progetto.
«La strada per la sicurezza è ancora lunga – commenta il vicesindaco Uilian Berti – però molto è stato fatto, l’impegno del Comune è costante e le risorse reperite sono ingenti. Tra le cose da fare in futuro c’è il rimboschimento e la manutenzione dei boschi, altri interventi sulla frana di Guadine».
Le somme impiegate in queste operesono dell’ordine dei 30 milioni. «INvestimenti necessari e ben spesi – dice ancora Berti – i che non solo riducono il rischio idrauliuco ma consentono anche ai proprietari di intervenire sugli immobili per frazionarli, ristrutturarli o costrtuire. Cosai che finora nopn potevano fare perchè in zone pericolose. Sì queste opere sono fondamentali anche per la ripartenza dell’economia».
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