Il Tirreno

«Soluzione rapida per gli argini»

di Cinzia Chiappini
«Soluzione rapida per gli argini»

I cittadini della zona rossa hanno incontrato il sindaco Zubbani: «Abbiamo paura»

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CARRARA. Una delegazione di cittadini della Zona Rossa di Marina di Carrara, tra cui molti firmatari della petizione lanciata nei giorni scorsi, hanno incontrato stamani il sindaco Angelo Zubbani: «L’autunno è alle porte e servono interventi urgenti» hanno detto al primo cittadino che, dal canto suo, si è preso 15 giorni di tempo per decidere il da farsi con la Regione Toscana. Sì la Regione Toscana sta mettendo a punto un intervento multimilionario per la sistemazione definitiva di tutta l’asta del Carrione, ma nel frattempo, con l’autunno alle porte, a Marina di Carrara servono provvedimenti urgenti che garantiscano la nostra sicurezza: lo hanno detto ieri mattina i residenti della Zona Rossa al sindaco di Carrara Angelo Zubbani. Molti di loro sono tra i firmatari della petizione che ha raccolto in pochi giorni 268 firme per chiedere di «mettere al più presto in sicurezza l'argine destro del Carrione, nel tratto che va da via Covetta fino alla foce». Quella che chiedono gli ex alluvionati è soprattutto una «soluzione rapida» in vista dell’imminente inizio della stagione piovosa anche perché, si legge nella petizione, i residenti della Zona Rossa «non sarebbero in grado sia economicamente sia psicologicamente di superare un altro disastro come quello del 5 novembre scorso». Non è un caso dunque che oltre a chiedere la palancolatura urgente dell’argine, ieri mattina in molti abbiano sollecitato – per l’ennesima volta - l’erogazione di aiuti economici, sia per i cittadini sia per le attività produttive, indispensabili a riportare la Zona Rossa alla normalità. «Incontrerò nuovamente i cittadini tra 15 giorni, per avere il tempo di confrontarmi con la Regione» ha spiegato il primo cittadino sottolineando che entro quella data dovrebbe essere finalmente pronto lo studio condotto dagli esperti dell’amministrazione toscana sul Carrione e annunciato per la prima metà di settembre. «Mi sono impegnato a verificare con regione e progettisti se oggi ha ancora senso mettere in atto sull’Argine Destro un intervento di somma urgenza provvisorio, quindi con ulteriori palancole, oppure se il progetto del muro d’argine che i tecnici toscani stanno ultimando comprenda anche il tratto a ridosso delle abitazioni» ha precisato Zubbani. Insomma secondo il sindaco la richiesta dei cittadini è «legittima» ma richiede una «risposta tecnica» che quindi deve passare attraverso gli esperti dell’amministrazione regionale. Lo stesso vale per quanto riguarda l’erogazione di aiuti, contributi o finanziamenti post alluvione che se e quando arriveranno, non saranno certo erogati dalle magre casse del municipio: «Per quanto riguarda i risarcimenti veri per imprese e famiglie a oggi non ci sono ancora notizie» ha chiarito il sindaco. La sensazione è che la mancanza di risorse economiche condizioni negativamente sia la possibilità di destinare aiuti agli alluvionati sia quella di rimettere mano sull’argine prima dell’avvio dell’intervento “risolutivo” che presenterà la Regione Toscana.

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