Attenzione
Operaio morto al Pasquilio trovate tracce di compresse
MASSA. La morte di Giorgio Bondielli, operaio di 64 anni, è stata causata da una defaillance cardiorespiratoria irreversibile: lo ha stabilito il medico legale Maurizio Ratti dopo l’autopsia chiesta...
MASSA. La morte di Giorgio Bondielli, operaio di 64 anni, è stata causata da una defaillance cardiorespiratoria irreversibile: lo ha stabilito il medico legale Maurizio Ratti dopo l’autopsia chiesta dal sostituto procuratore titolare del fascicolo, Alessandra Conforti. Ratti però in questo momento non può ancora dire se l’infarto è stato provocato da un medicinale ingerito dalla vittima poco prima di accasciarsi oppure no. È vero che aveva delle compresse nello stomaco, ma non si può stabilire quando le ha assunte e così occorre attendere il tossicologico, sempre che questo riveli qualcosa.Intanto è stato dato il nulla osta per la sepoltura.
Ma cos’è che non torna agli inquirenti? Bondielli era cardiopatico e il suo dottore gli aveva proibito qualunque tipo di sforzo. Invece lui era voluto andare lo stesso al Pasquilio a cercare i funghi porcini che aveva promesso alla moglie per cena. A casa non è più tornato: lo hanno trovato parecchie ore dopo accanto alla sua automobile, che aveva parcheggiato nei pressi del bosco. Senza funghi. Quindi l’impressione è che sia morto prima di incamminarsi. Ma come mai nessuno lo ha visto prima del pomeriggio? Era uscito dal lavoro alle undici, proprio per andare in campagna. Lo hanno trovato senza vita vicino alla sua auto alle sedici e il medico legale ha stabilito che è morto tra le 12 e le 14. Insomma per qualche ora nessuno si è accorto di lui esamine.
Ratti si è fatto aiutare dal patolo Andrea Cavazzana per il prelievo dei campioni del cuore e dell’encefalo. Messi in formalina dovranno dire una parola definitiva su questo decesso che potrebbe essere stato causato da un farmaco di troppo.
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