Sicurezza
Massa, varchi e parcheggi blu: la rabbia dei residenti
«Ora basta rodaggio della Ztl». E chiedono lo sconto sull’abbonamento
MASSA. L’hanno testata, messa alla prova per 60 giorni e, dopo il rodaggio, hanno tirato le somme. Una puntuale disamina di quello che funziona, quello che è perfezionabile e quello che proprio non va.
Analisi dettagliata già finita sulla scrivania di Uilian Berti, vicesindaco con delega alla viabilità. Perché l’associazione “Residenti del centro storico” la Ztl l’ha chiesta a gran voce, accolta a braccia aperte quando il 1° luglio è entrata in vigore, ma adesso pretende che quella zona a traffico limitato sia con la zeta maiuscola: varchi in funzione, sanzioni a chi non rispetta le prescrizioni, disciplina chiara per i motocicli. E - per chiudere - un bello sconto sull’abbonamento 2016.
«Ora basta con il rodaggio». L’associazione convoca un’assemblea pubblica e fa il punto. La conclusione è secca: basta rodaggio, i varchi devono funzionare e chi, in barba alle regole, “scorazza” per il centro, deve beccarsi una bella multa. Le telecamere - per ricostruire la vicenda - ci sono e funzionano: registrano e raccolgono le immagini. Ma ancora non è in azione il “cervellone”, il software in cui sono inseriti i numeri di targa dei mezzi autorizzati all’accesso. Del resto, è lo stesso Ministero dei trasporti che impone 60 giorni “di prova”. Così - spiega l’associazione - c’è stato un tranquillo via vai per le strade del centro perché se l’impunità è assicurata, non c’è varco o cartello che tenga: entri e parcheggi pure. «E le infrazioni, quasi mai sanzionate dalla polizia municipale - chiariscono i cittadini - hanno leso il diritto di tutti quei residenti che hanno pagato il pass», ma sono stati comunque costretti a girottolare alla disperata ricerca di un posto auto.
«Ci spetta lo sconto». Se la premessa è che a luglio e agosto, senza sanzioni, la zona a traffico limitato ha funzionato a metà e i residenti ne hanno subìto le conseguenze, beh la conclusione è che a quegli stessi residenti spetta un bello sconto: due mesi di varchi non operativi uguale - questa l’equazione - a due mesi decurtati dall’abbonamento 2016. Insomma, la proposta è che il Comune, il prossimo anno, garantisca ai residenti la copertura per 12 mesi al costo di 10: «Abbiamo pagato, ma - spiega l’associazione - non siamo stati messi nelle condizioni di usufruire del servizio al 100%».
Varchi e parcheggi: le proposte. I residenti hanno diritto a due pass: la prima automobile può entrare ed uscire ad ogni ora del giorno e della notte. Il secondo pass, invece, consente l’accesso solo in alcune fasce orarie (la sera non oltre le 19.30). La prima vettura, inoltre, può parcheggiare, con l’abbonamento, in ogni fascia, Ztl inclusa.
Un secondo abbonamento è consentito ai residenti in zona a traffico limitato solo per la fascia 2 e 3. Bene l’associazione chiede al Comune che sia dilatato il periodo di accesso per la seconda auto (almeno fino alle 20) e che con il secondo abbonamento sia consentito il posteggio anche in fascia 1. Per chi vive nel cuore del centro storico la priorità è trovare un posto libero al rientro dal lavoro ed è a questo scopo che i residenti chiedono che la sosta a pagamento, nella fascia 1, la più vicina al cuore della città, sia prorogata fino alle 21. Soluzione che - è l’inevitabile altro lato della medaglia - certo non sarebbe gradita a chi in città ci viene per un giro o per un aperitivo tra amici.
Il nodo di via Cavour e via Alberica. Tema caldo e mela della discordia sono via Cavour e via Alberica. Lì, in alcune fasce orarie (6-10.30 e 14.30-17), tutti possono accedere e parcheggiare. I residenti possono farlo 24 ore su 24. Così quanto tu, che vivi altrove, alle 9 arrivi in via Cavour non trovi posti perché chi ci abita ha lasciato l’auto in sosta dalla sera prima. Ecco quindi la richiesta dei commercianti di imporre le fasce anche a chi in Ztl ci risiede . Ma l’associazione dice no: sarebbe una penalizzazione, senza dimenticare - spiega - che a breve aprirà il nuovo parcheggio al mercato coperto: «Sarà bianco, a disco orario di 2 ore». E garantirà - questa la logica - il ricambio. Per favorirlo l’associazione propone di installare una sbarra per il controllo in uscita. Proposte, dunque, su cui adesso sarà l’amministrazione a dover fare il punto in un gioco di equilibrio tra tutti gli interessi perché - e qui sta il nodo - quello che chiedono i residenti, non è detto che sia accolto a braccia aperta da chi residente non è.
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