Sicurezza
Massa, la casa non si compra più e gli affitti vanno alle stelle
Oltre 500 euro il mese per un monolocale in centro. Si risparmia in montagna e a Marina nei mesi invernali. Ma molti appartamenti sono in pessime condizioni
MASSA. Il calo drammatico ed inarrestabile delle vendite delle case, generato soprattutto dalla crisi economica e dal blocco dei mutui erogati dalla banche, ha fatto aumentare in maniera vertiginosa la richiesta delle abitazioni in affitto e di conseguenza il prezzo dei contratti di locazione.
Andare a vivere da soli, lasciare la casa dei genitori è sempre più difficile, complice la precarietà del lavoro che costringe spesso i giovani a rinunciare alla propria indipendenza. Impossibile pensare ad una casa di proprietà e l’affitto, soprattutto nella popolazione con un’età media di 30 anni, diventa l’unica soluzione possibile per emanciparsi da mamma e papà. Con un bell’aggravio, però, sul bilancio familiare anche per chi sceglie di “stringersi” un po’ e opta per il piccolo monolocale: in centro città la spesa può raggiungere anche i 550 euro mensili.
Abitare nel centro. A fare il quadro del mercato ci pensa chi ogni giorno si occupa di affitti.
«Negli ultimi anni è più che triplicata la richiesta di case in affitto - premette Gennaro Bigini, titolare dell’agenzia immobiliare in Piazza Aranci- e questo perché le compravendite sono in netto calo da quando le banche hanno ridotto i prestiti per mancanza di garanzie da parte di chi li richiede. Oggi - aggiunge - è davvero difficile comprare un immobile, i prezzi sono ancora troppo alti, quindi le persone optano per contratti di locazione, anche se non sono molto convenienti. A Massa centro - Bigini lascia parlare i dati - si paga, per una casa con una cucina, un bagno e una sola camera da letto dalle 450 euro fino alle 550. Per i quattro vani invece (con con camera e cameretta ndr), si possono spendere anche 700 euro mensili». Abitare nel cuore di Massa, in via Dante, alla Conca, in Piazza Matteotti o comunque vicino a tutti i servizi, è indubbiamante più comodo, ma anche notevolmente più costoso.
Periferia o montagna low cost. Nelle zone montane o nelle frazioni più periferiche diminiuscono i confort, ma pure i prezzi. Possono bastare 350-450 euro al mese per trovare abitazioni ampie, magari anche con giardino. Case simili in centro costerebbero almeno trecento euro di più ogni mese. «In montagna si possono fare veri e propri affari - aggiunge Gianluca Tognarelli di Studio Affitti- si affittano case molto spaziose, con stanze ampie, che comprendono una cucina, un salotto, un bagno, due camere e giardino, anche a 400 euro al mese».
Marina d’inverno. «Anche a Marina - continua Tognarelli - si può risparmiare, se sei disposto a lasciare l’abitazione a maggio» quando l’affitto si impenna e gli appartamenti sono in gran parte destinati al mercato turistico. Ma anche affittare oggi è dura: « Ho riscontrato molta difficoltà tra i giovani - prosegue l’agente immobiliare - quando si tratta di sottoscrivere contratti di locazione, perché viene richiesto un anticipo di quattro mensilità. E non è poco, di questi tempi, anticipare cifre anche oltre i mille e cinquecento euro».
Case in cattive condizioni. Non solo caro affitto, a Massa anche trovare una casa in buone condizioni è molto difficile perché spesso i locatori non effettuano i lavori di ristrutturazione e manutenzione sugli immobili.
«Mi è capitato più volte -racconta Giuseppe Pieretti dell’omonima agenzia- di incontrare proprietari che volevano affittare le loro case anche se in terribili condizioni, con bagni impresentabili e stanze non curate. Manca la qualità. Per questo motivo, negli anni ho perso molti clienti, anche per gli affitti estivi: in altre città turistiche il rapporto qualità-prezzo è nettamente superiore. Anche le agevolazioni con il Comune, ad esempio i contratti concordati che permettono di diminuire le spese per i proprietari, a Massa - spiega Pieretti - non ci sono. In realtà come Firenze vanno per la maggiore. Le agevolazioni andrebbero, invece, incrementate e favorirebbero la riduzione dei costi per le locazioni. Il solo contributo affitto, non può bastare».
Contributi regionali. La regione Toscana (oltre al contributo affitto) per offrire ai giovani la possibilità di rendersi autonomi dai genitori, con dei bandi aperti periodicamente, prevede contributi di durata triennale per il sostegno al pagamento dell’affitto. Possono accedervi i giovani dai 18 ai 34 anni residenti in Toscana presso il nucleo familiare d’origine da almeno due anni, che contraggono un regolare contratto d’affitto singolarmente o in altra forma di convivenza. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il link http://giovanisi.it/le-opportunita-per-casa/.
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