Sicurezza
Ma finisce nel mirino la movida
L’associazione: regole per gli scooter e basta con i rumori in piena notte
MASSA. Lo hanno notato i cittadini, lo hanno scritto e riscritto i 5 Stelle, lo puntualizzano oggi i residenti del centro storico, riuniti in associazione: il rebus dei mezzi a due ruote va risolto.
Il rebus delle due ruote. Perché - per centrare il problema - il passaggio delle motociclette le telecamere non lo registrano. Chi vive in Ztl, quindi, non può fornire il numero di targa della propria moto (o scooter) perché sia inserito nel software che permette ai varchi di distinguere chi è autorizzato da chi, invece , non lo è. Morale della favola: entra chi vuole e chi è residente non sa che fare. Nè dove posteggiare perché gli stalli, tuttora, si contano sulle dita di una mano.
Ecco, quindi, l’associazione residenti pretendere chiarimenti al riguardo: «Qual è la motivazione tecnica -è la domanda in una nota all’amministrazione - che rende impossibile alle telecamere dei varchi fotografare le targhe dei motoveicoli? Che differenza c’è con le targhe degli autoveicoli?». Poi la richiesta di posteggi destinati alle due ruote: «L’assemblea pubblica (promossa dall’associazione ndr) ha sottolineato la concreta esigenza di creare un numero significativo di nuovi stalli dedicati suggerendo di realizzarli su parte di via Bigini (o via del Porco ndr), via Traversa, parte di via delle Mura Est, Piazza del Portone e parte di via Prado». L’associazione auspica «anche la creazione di nuovi stalli per autoveicoli in via Staffetti e in via delle Mura est (strada che porta alla Rocca) proponendo che i parcheggi rientrino rispettivamente zona fascia Ztl e zona fascia 1.
Movida e decibel. Varchi, parcheggi, accessi, strade chiuse e aperte. Ma i residenti colgono l’occasione del confronto con l’amministrazione per un quadro a tutto tondo. Non poteva mancare, quindi, un cenno - anche qualcosa di più, a dire il vero - alla movida notturna: «L’associazione richiede con forza che venga applicata la legge che limita non solo l’orario delle pubbliche manifestazioni musicali e il loro numero, ma anche l’emissione dei suoni che è facilmente misurabile con appositi strumenti da parte di esperti. Pensiamo che questa sia l’unica strada percorribile per la civile convivenza tra la cosiddetta “movida” e i residenti i quali hanno diritto al riposo. Sappiamo che l’amministrazione ha predisposto un bando per la ricerca del personale qualificato per questo incarico. Sollecitiamo quindi con forza l’assessore Uilian Berti, che ne ha la competenza, a risolvere in tempi brevissimi questa importante questione». Ztl quindi, ma non solo.
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