Gioco
L’etica di Donadoni conquista Al mister va il premio Aiac
LICCIANA. Tutto pronto per il primo premio nazionale Aiac Masssa Carrara. L’appuntamento è fissato per domani nella splendida cornice del Castello di Terrarossa. La manifestazione nasce come “un...
LICCIANA. Tutto pronto per il primo premio nazionale Aiac Masssa Carrara. L’appuntamento è fissato per domani nella splendida cornice del Castello di Terrarossa. La manifestazione nasce come “un volano per la promozione territoriale, con la Lunigiana che potrebbe fregiarsi di ospitare un Premio tanto prestigioso, diventando veicolo di conoscenza per il comprensorio. La Lunigiana, non dobbiamo dimenticarlo fa parte di quei 38 comuni ch e hanno ricevuto il riconoscimento da parte dell’Unesco, con il conferimento del Mab. Questo vuol dire che si sviluppa un ottimo rapporto uomo-ambiente. E proprio questa stretta sinergia consente anche di fare crescere meglio i giovani atleti, in un ambiente sano. Bisogna puntare e credere fortemente in loro e nelle loro potenzialità sportive. La Lunigiana da questo punto di vista ha un potenziale da sfruttare in tal senso”. Esprime soddisfazione anche il presidente dell’Aiac di Massa Carrara, Roberto Taponecco, che ci racconta come sia nata sin da subito «una grande sinergia con il sindaco Enzo Manenti: la nostra associazione punta a valorizzare il lavoro degli allenatori della Provincia, sia quelli abilitati che non, salvaguardando la loro professionalità. Talvolta non viene compreso lo spirito di sacrificio che queste persone mettono nel loro ruolo, noi abbiamo il dovere di sviluppare un confronto con gli atleti, i giovani, le società, la stampa ed i genitori. Siamo passati da 13 associati a 110 e questo testimonia il buon lavoro fatto sino ad ora».
Il primo premio andrà a Roberto Donandoni, ultimo allenatore del Parma nella massima serie, retrocesso, a fine stagione, in serie D per le vicende legate al suo fallimento finanziario. Lo ricordano tutti il Parma di Donadoni che ha lottato strenuamente per la salvezza nonostante la tempesta che stava vivendo, con i giocatori che hanno speso sino all’ultima goccia di energia in quella che sembrava una battaglia donchisciottesca. Una squadra che però è stata guidata dal suo comandante sino all’ultimo, prendendo da lui la forza e la capacità di combattere, mai domi, sebbene non percepissero più, da molti mesi, lo stipendio, ultimi baluardi di quell’attaccamento alla maglia che si sta spegnendo sui campi di calcio nazionale. Un segno di rispetto verso i tifosi le loro prestazioni e guidati da un professionista eccellente proprio per «la capacità di collegare etica, qualità professionali e d umane –afferma Taponecco – è stato votato per essere insignito di questo primo riconoscimento». A Donadoni sarà consegnata una scultura in marmo, opera di Michele Monfroni, le cui fattezze sono anch’esse tenute segrete sino al giorno della consegna.
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