Il Tirreno

sulle apuane

Alpinisti in pericolo? No, bivacco

Due lucine in parete fanno partire i soccorsi. Ma è un falso allarme

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MASSA. Erano le 20.50 quando un uomo ha visto sul costone della montagna sotto il pizzo dell’Uccello due lucine accese. Ha guardato meglio per essere sicuro di non essersi sbagliato e ha notato ancora quei bagliori. E ha pensato, come avrebbero fatto tutti, che c’era qualcuno in difficoltà: data l’ora e l’oscurità era impossibile che qualcuno si fosse avventurato in parete. Oltre al soccorso alpino sono stati allertati anche i carabinieri e una pattuglia del radiomobile si è spinta fin su in montagna. Una macchina dei soccorsi perfetta, che ha funzionato senza alcun intoppo. Ma l’allarme non c’era perché le due lucine erano di due escursionisti che non erano in difficoltà, ma che stavano semplicemente bivaccando la notte per poi rimettersi a scalare all’alba. Per poi attraversare altri tre passi.

Sono stati loro, esperti di altura, a tranquillizzare quelli del soccorso alpino: la situazione era sotto controllo, avevano mangiato e dovevano terminare gli ultimi preparativi prima di concedersi qualche ora di sonno. In sicurezza.

La squadra dei volontari è tornata a valle tirando un sospiro di sollievo. E ha trovato la pattuglia dei carabinieri che così ha potuto dare il segnale di cessato allarme. Due ore dopo la telefonata della persona che aveva visto quelle due lucine. La fatica è valsa come un’esercitazione, però.

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