Attenzione
Erich Lucchetti e la crisi: «Qui ci vuole più industria»
CARRARA. Incentivare la creazione di nuove imprese anche e soprattutto nel comparto manifatturiero; risolvere i nodi del settore marmo, e in particolare quelli del Piano Paesaggistico e della Legge...
CARRARA. Incentivare la creazione di nuove imprese anche e soprattutto nel comparto manifatturiero; risolvere i nodi del settore marmo, e in particolare quelli del Piano Paesaggistico e della Legge 35; trasformare il progetto di riorganizzazione interna voluto da Confindustria in un’occasione per creare una associazione moderna e aperta, il tutto in un clima di maggiore collaborazione. Sono queste le priorità che Erich Lucchetti ha indicato per il suo mandato alla presidenza di Assindustria nel corso del discorso di insediamento tenuto ieri pomeriggio davanti all’assemblea degli iscritti subito dopo il voto che ha confermato la sua nomina.
Davanti a una nutrita platea - composta da imprenditori, rappresentanti delle principali associazioni di categoria, esponenti delle istituzioni locali e non, tra cui i sindaci di Massa e di Carrara, l'assessore regionale alle Attività Produttive Stefano Ciuoffo e il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri - Lucchetti non ha nascosto di aver avuto dubbi e incertezze sull'incarico, superati poi grazie «al senso di responsabilità, ai legami con nostro territorio e con la comunità». Il neo presidente di Assindustria è partito proprio dalle “ombre” per illustrare la sua ricetta per accendere qualche “luce”: «Divisioni, eccessiva vis polemica che echeggia sulle cronache dei giornali e il cantiere sempre aperto delle normative e della tassazione del settore lapideo», ha spiegato Lucchetti sottolineando i dati economici tutt’altro che positivi della nostra provincia che ha un Pil pro capite inferiore del 20% rispetto a quello toscano, un tasso disoccupazione al 16,4% contro 10,1% della media regionale. «Questa spirale negativa deve essere spezzata partendo da quello che sappiamo fare meglio», ha dichiarato il neo presidente, annunciando che una delle priorità del suo mandato sarà quella di incentivare «lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e in particolare l’attrazione di nuovi investimenti industriali».
Secondo Lucchetti, «per colmare il gap di reddito e di lavoro abbiamo bisogno di un maggior numero di imprese industriali» e di «un contesto più favorevole» che secondo il presidente si può ottenere «allentando il carico burocratico; liberando le aree dalla camicia di forza del Sin; sradicando enti di dubbia utilità come il Consorzio Zona; approvando rapidamente i nuovi regolamenti urbanistici; potenziando la dotazione infrastrutturale, innervando il territorio con la banda larga e restituendo decoro a tutta la Zona Industriale». Lucchetti ha poi confermato il pieno supporto della sua associazione ai progetti inseriti nel nuovo Piano Regolatore Portuale, ovvero ampliamento dello scalo commerciale, realizzazione del porto turistico e Waterfront.
Il neo presidente ha riservato poi ha un capitolo al settore lapideo: «i nodi normativi del Piano Paesaggistico e della Legge sulle cave stanno arrivando al pettine ed emergono chiaramente problemi e difficoltà applicative, come confessano apertamente gli stessi tecnici dei Comuni» ha sottolineato auspicando la possibilità di «rimettere le mani su una parte di queste norme, tutti insieme, con flessibilità e buon senso». «Ci sono le condizioni per ricucire i rapporti con la comunità locale facendo leva su nuovi posti di lavoro, sulla trasformazione di una quota superiore al 50% dei materiali e su una maggiore partecipazione alla rivitalizzazione dei nostri centri storici» ma «le imprese chiedono certezze e meno oneri burocratici».
Il presidente ha poi definito la riforma interna dell’Associazione industriali, con l’unione tra Massa-Carrara e Livorno, l'occasione per far parte di «una realtà più ampia e meglio organizzata» precisando però che, «l’Associazione, da sola, non può incidere più di tanto»: per rilanciare davvero il territorio, ha concluso Lucchetti, serve un «clima collaborativo, senza il quale non riusciremo mai a compiere il balzo in avanti che tutti riteniamo necessario: lo spirito di collaborazione per la crescita del territorio sarà il vero parametro in base al quale vi chiedo di giudicare l’azione dell’Associazione nei prossimi anni».
All’assemblea dell’Assindustria hanno parlato anche i sindaci. «Tenere insieme gli equilibri, evitando di rompere il dialogo e prendendo a modello quello che abbiamo fatto con l’accordo di programma per il Nuovo Pignone»: è questa la “ricetta” che il sindaco di Carrara Angelo Zubbani ha proposto al neo presidente di Assindustria Erich Lucchetti. Un invito alla collaborazione in sintonia rivolto non solo ad Assindustria ma a tutti gli enti del territorio. Tra cui anche il Comune di Massa con il sindaco Alessandro Volpi, che parlando proprio delle strategie messe a punto per il rilancio del territorio, ha sottolineato come la questione vera, per quanto riguarda l’accordo di programma sulla zona industriale, sia quella di «trovare le risorse, perché gli ostacoli normativi ormai sono stati tutti superati». E parlando del rilancio, il sottosegretario Cosimo Maria Ferri ha sottolineato la necessità «di incentivare l'imprenditoria, stimolare i giovani a fare impresa» anche rafforzando «il rapporto tra scuola e impresa e gli industriali del marmo stanno dando segnali di apertura importanti su questo fronte come dimostra il sostegno dato da Assindustria ha alla trasferta ad Expo di 350 studenti apuani o il progetto di rilancio della scuola del marmo».
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