Sicurezza
Gli studenti si autotassano per comprare i cancellini
Nella terza E del liceo scientifico, trasferita alla ex Da Vinci, parte la colletta per acquistare gli arredi rimasti nella sede storica di viale XX Settembre
CARRARA. Colletta per comprare i cancellini: gli studenti si autotassano per gli arredi scolastici e con una piccola spesa riescono a portate in aula le “cimose” necessarie per le spiegazioni, e relative cancellature, alla lavagna
Succede in una classe del liceo scientifico Guglielmo Marconi che, all’inizio dell’anno scolastico, insieme a tutte le altre, è stata trasferita in un nuovo plesso, nel caso specifico alla ex Da Vinci. O meglio il trasloco è avvenuto in due strutture diverse: in parte, appunto, al Galilei di Avenza e in parte alle ex medie Da Vinci di via Campo D’Appio.
«Dopo la divisione su due sedi, a seguito della chiusura della sede storica in viale XX Settembre, il disagio è comprensibile. Però - fanno notare alcuni studenti e genitori, nonostante la decisione fosse nota da almeno un mese, il trasferimento fisico degli oggetti (banchi, cattedre ma anche cestini e quant’altro ) è avvenuto solo il giorno prima dell'inizio delle lezioni. È chiaro quindi che tante cose non sono a posto».
Tanto è che ieri i ragazzi della 3°E si sono autotassati e, con pochi spiccioli a testa, hanno provveduto ad acquistare i cancellini per le lavagne.
«Non parliamo dell'eventuale disponibilità di computer o di una rete internet - fanno notare studenti e famiglie - opzione che non è stata nemmeno presa in considerazione».
Insomma a anno scolastico avviato, e trasloco effettuato, comincaino i primi problemi.
In attesa del completamento dei lavori alla scuola Galilei, le classi sono state divise fino al prossimo gennaio. Tutte le prime, seconde e terze hanno iniziato l'anno scolastico nei locali della ex-scuola Leonardo Da Vinci nel cuore di Avenza mentre le quarte e le quinte hanno trovato posto nei locali del Galilei.
Il trasloco vero e proprio degli arredi, questo puntualizzano studneti e genitori, sarebbe avvenuto all’immediata apertura dell’anno scolastico.
Questo quindi avrebbe comportato picocli disagi, come quello dei cancellini per le lavagne.
Altri disagi rigaurdano il traffico, sempre nel plesso della Da Vinci. Via Campo D’appio infatti, almeno in queste prime fasi, non sembra in grado di rispondere in maniera adeguata all’aumento del traffico e in questi primi giorni ci sono sttai i primi ingorghi e i primi problemi per i genitori che accompagnano i figlie per i motorini.
Senza contare che si stanno definendo anche le corse alternative dei bus per sopperire alle due nuove sedi che, di fatto, hanno sdoppiato l’utenzia prima concentrata sul plesso Marconi in viale XX Settembre.
Insomma la situazione non è ancora a pieno tegime. A risolvere i primi, e più piccoli problemi, ci hanno pensato gli studenti. Come? Con la colletta per acquistare i canclelini per le lavagne.
(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
